Tunisia libera e democratica, islam contro l’odio e la violenza

Posted on 16/02/2013

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-Di Amina Donatella Salina

C’è un solo soggetto politico che potrà portare il popolo tunisino alla pace alla libertà ed alla democrazia e si chiama Ennahdha.

Ennahdha non solo perché ne rappresenta l’anima ospitale, tollerante e religiosa; non solo per lo zoccolo culturale etico e morale; non solo per il retaggio sofferto per aver sempre gridato alle libertà civili e umane e religiose, ma perché parla di concordia mentre tutti gli altri si lanciano solo accuse reciproche per il fallimento della Costituente.

Verissimo si respira una brutta aria e qualcuno soffia su povertà e disoccupazione, sulla mancanza di investimenti e sulla stagnazione economica, che sono i frutti del passato regime e delle difficoltà a costruire una vera democrazia.

La Francia lo sa benissimo e sta giocando tutte le sue carte per far fallire il progetto politico di questo partito, per spezzare la coesione nazionale, fomentare odio e disordini e favorire i suoi vecchi amici nella speranza di un colpo di stato.

Il brutale assassinio del coordinatore dell’opposizione Chokri Belaid, un uomo politico stimato anche dagli avversari, ha messo in crisi proprio quel progetto di coesione nazionale su cui contava Ennahdha per costruire, certamente non da sola, la nuova Tunisia libera democratica ed islamica, ma con un governo dove ci sarebbe molto spazio per le altre confessioni religiose e per i laici come da sempre ha sostenuto. Come e’ giusto che sia.

Lungi dal favorire il Governo, ed infatti i mandanti sono ben altri, l’assassinio rischia di far saltare tutto, facendo sprofondare il paese nel caos e nel disordine e favorendo il ritorno degli antichi padroni, della dittatura concussa con l’occidente, al quale non interessava che i tunisini fossero senza diritti civili ed umani.
O comunque favorire una via di uscita non democratica alla crisi.

Per inesperienza e per una oggettiva difficoltà di controllo della situazione Ennahdha non è riuscita ad imporre il controllo della situazione inerente l’ordine pubblico in modo da scoraggiare sia la delinquenza comune sia le mafie ereditate dal vecchio regime sia gli estremisti dal danneggiare un paese fragile e povero.
Ma questa non è una colpa semmai una mancanza dovuta all’eredità difficilissima che ha avuto, e inesistente sostegno dell’opposizione che palesemente non ha a cuore la sorte dei tunisini, ma solo la sua vittoria politica.
Avidità politica come sempre contro gli interessi sani del paese.

Come succede in Egitto, stesso scenario.

Anche l’opposizione ha la sua grandissima parte di responsabilità evidente, poiché non si è mai lasciata sfuggire l’ occasione per seminare il disordine e la divisione nel paese.

A causa della non collaborazione dell’opposizione, ecco che si è dissolta l’ Assemblea Nazionale Costituente organismo democraticamente eletto da tutto il popolo tunisino ed è in atto un rimpasto governativo.

Complimenti all’opposizione viziata ed arrogante.

Come In Egitto l’impressione che si ha e quella che questi paesi restano in balia delle pressioni esterne, che ancora meno il bene della popolazione hanno in mente, e soprattutto la Francia contro agli islamisti per suoi interessi politici e commerciali.

Probabilmente si arriverà a nuovi equilibri politici, ma prescindere dalla volontà popolare e segno che da queste parti democrazia fa ancora rima con neocolonialismo e servitù dei popoli al volere dell Occidente imperialista.
Non a caso leaders europei hanno appoggiato Ben Ali dittatore ed assassino, fino all’ultimo, soprattutto i progressisti, non meno dei conservatori.

Di fatto i popoli islamici non sono liberi di scegliere il loro Governo e per loro la democrazia funziona solo quando e costruita dagli amici dell Occidente.

Che vergognosa colpa hanno poi le ignoranze degli stessi tunisini che esultano a braccetto dei loro colonizzatori.

I nemici della libertà non sono certo gli islamisti, ed i fatti lo dimostrano e lo dimostreranno in futuro, che la campagna di odio lanciata dai media occidentali contro i partiti islamisti del mondo arabo e del mondo intero rappresenta solo una mirata e sporca diffamazione, una menzogna, e rappresenta una grande ingiustizia.
E’ solo l’ennesimo plagio mediatico.

I fratelli e le sorelle di Ennahdha solo per aver preso la maggioranza relativa dei voti all ‘Assemblea Costituente sono stati accusati dell’assassinio del leader dell’opposizione e di voler islamizzare a forza il paese in un crescendo di violenze e di accuse ingiustificate, fino a che il governo non è stato sostituito con una maggioranza di tecnocrati che non faranno certo gli interessi del popolo tunisino.

Sempre, e come al solito, si stigmatizza contro la morale, contro l’etica, contro la religione e non si capisce l’errore ed il male che ritorna per questo sbaglio. Quando è uno sbaglio… ben peggio quando è solo uno sporco gioco politico.

Gli Esponenti di Ennahdha hanno accettato una costituzione laica, una legge secolare, uno stato liberale e democratico offrendo la massima libertà di espressione, di stampa e persino di ricerca scientifica dopo 40 anni di terrore.

La speranza di chiunque crede veramente in una prospettiva democratica in Tunisia e la riconquista della concordia nazionale importantissima anche dal punto di vista religioso è SOLO il partito di Ennadha.

La fede islamica condanna severamente qualsiasi forma di violenza e sopruso, tanto più se a commetterlo sono membri della classe dirigente della polizia o dell’esercito.

L ‘assassinio di un essere umano e un crimine orribile superiore alla distruzione della Casa di Allah alla Kaaba a Mecca.
Chi uccide un uomo è come se uccidesse tutta l’umanità.

Il seguente comunicato è stato emesso l’ 8 febbraio scorso per offrire le condoglianze alla famiglia dell’uomo politico assassinato, la traduzione è stata resa pubblica da Osama al Saghir deputato di Ennahdha alla Costituente e si trova sulla sua pagina di FB.

Ennahdha condanna fermamente questo crimine atroce mirato al Sig. Belaid, e inoltre mirato alla sicurezza e stabilità del paese.

Offre le sue sincere condoglianze alla famiglia del Sig.Belaid, al suo partito il Fronte Popolare e alla classe politica.

Ritiene completamente responsabili le parti cospiratrici che stanno dietro a questo crimine e fa un appello alle autorità di sicurezza affinché compiano ogni sforzo possibile per svelare i criminali, portarli alla giustizia e informare la pubblica opinione sulla loro identità ed i loro obiettivi.

Fa un appello a tutti verso la solidarietà, l’unità e la vigilanza, e di prendere posizione contro i piani di coloro che cercano di minare la pace sociale e di trascinare il paese nella violenza.

Partito Ennahdha
Rached Ghannouchi