Elezioni: quando la delega uccide la democrazia!

Posted on 21/01/2013

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-Di Amina Donatella Salina

Siamo a poche settimane dalle ELEZIONI di un Parlamento che sarà di nuovo di nominati, con la sola eccezione dei grillini, e per la prima volta sento la prospettiva della vittoria della sinistra come la ripetizione di quella frase di Karl Marx che diceva:

“La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.”

Adesso siamo direttamente al “Maurizio Crozza show”.

Idee per tirare fuori il paese dalla crisi: ZERO.

Naturalmente domina il pensiero unico: “Spremere i lavoratori, gli studenti, i precari, i disoccupati e i pensionati che pagano il 93% delle tasse” – “Se il paese è in recessione non è colpa nostra”.
Mentre le industrie chiudevano, il governo Monti appoggiato dal PDL e dal PD regalava miliardi alle banche e subiva le politiche anti-mediterranee nell’Unione Europea.

E che dire degli scandali e delle speculazioni sui derivati attuate dai comuni, specialmente di sinistra, ma anche a Parma a causa delle quali l’ex sindaco, del PDL, è andato agli arresti domiciliari.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg della politica che calpesta la volontà popolare; che va avanti da anni nei confronti dell’esito dei referendum popolari, primo tra tutti quello sui finanziamenti ai partiti che ha portato come estreme conseguenze, gli scandali bipartisan alla Regione Lazio con la sola eccezione di 3 consiglieri regionali.

Per quanto riguarda il finanziamento alla sanità e alle scuole private: mentre chiudono reparti nuovi ed eccellenti come al San Filippo Neri di Roma, le scuole pubbliche cadono a pezzi e le scuole private, frequentate solo da una piccola élite, aumentano le loro rette, in alcuni casi intascando grosse somme…

E non è solo questo; l’espropriazione della sovranità popolare è totale, perché non risponde affatto ai reali bisogni della gente.

Se andiamo avanti così tra qualche anno il terzo mondo saremo noi, con gente che non ce la fa nemmeno a fare una MISERA spesa, mentre il governo sostenuto da PD e PDL taglia i servizi sociali.

Queste elezioni DOVREBBERO servire, non solo a cacciare Berlusconi DEFINITIVAMENTE in pensione (tra l’altro di super lusso), ma a riprenderci la sovranità attraverso una gestione partecipata, trasparente ed equa della politica economica, che non può essere portata avanti da una classe politica abituata “all’inciucio” ed al consociativismo o addirittura alla spartizione bipartisan di privilegi e prebende.

Bisognerebbe dare il voto a forze politiche in cui il programma e la sua realizzazione siano controllati direttamente dai cittadini, in cui gli stipendi dei politici siano poco più che il salario di un operaio, in cui decidano veramente gli elettori.

Le promesse non sono più accettabili, solo la LOTTA e la pressione popolare possono far cadere un sistema che ormai prescinde dalla costituzione e mette in pericolo la democrazia nel nostro paese.

L’ italia appartiene al popolo, non alle tecnocrazie, non alla casta.

Ma gli italiani si lamentano, si lamentano e… non fanno altro che lamentarsi?