Dopo Monti, gigantesca arma di distrazione di massa

Posted on 11/12/2012

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– Di Donatella Amina Salina

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
ART.1 della Costituzione

Monti si è dimesso, ci lasciamo alle spalle un Governo oligarchico che ha agito negli interessi di chi gestisce l Europa davvero, infatti la mai abbastanza massacrata costituzione della Repubblica Italiana che gli altri paesi ci invidiavano, e che è stata presa a modello per molte costituzioni in giro per il mondo, potrebbe così essere riscritta se ci riferiamo alla Costituzione materiale:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul privilegio.
La sovranità appartiene alla Casta di banchieri che gestisce le 10 banche d’affari che dominano la grande finanza speculativa di cui i Governi sono semplici amministratori, che la esercitano attraverso la gestione del debito ed il ricatto dello spread beffandosi di qualsiasi costituzione.

Da questo punti di vista Monti, non ha fatto altro che amministrare nei limiti concessi dal sistema strangolando la maggior parte dei cittadini e salvando i privilegi della Casta di destra o si sinistra che amministra lo Stato per conto dei coloni di Bruxelles, della Banca Mondiale e del FMI.

Se vogliamo salvarci c’è una sola strada quella seguita dall’ alleanza bolivariana dei popoli dell’America Latina : mandarli a quel paese .

La chiesa ed i cosiddetti moderati parlano di coesione sociale, non capiamo come si possa pretendere di mantenerla, quando siamo in una barca in cui la prima classe s’ingozza, mentre la stragrande maggioranza della popolazione si vede portar via diritti e lavoro mentre addosso piovono pietre.

Siamo un paese sin troppo legalitario e civile.

Mentre i fondamentali dell’economia peggiorano tutti si azzuffano per prendere il timone della barca che rischia di affondare.

Da questo punto di vista il voto non cambia nulla.
Se, chiunque governa, rispondesse all’agenda Monti dando qualche regalo alle terze classi, allora veramente ci prenderebbero davvero in giro.

Siamo alla dittatura della finanza, con o senza i politici, con l’esecutivo che amministra per conto terzi, il parlamento che registra ciò che decide l’ esecutivo, la magistratura che viene attaccata da tutte le parti perché è l’ unica a seguire delle regole mentre tutti vogliono il far west.

Ma rendiamoci conto, quando tra due mesi andremo a votare, che non possono chiederci altri sacrifici per mantenere privilegi e super stipendi a gente che ha distrutto l’economia, a manager che hanno fatto fallire le imprese e poi le hanno cedute uscendo con liquidazioni milionarie, mentre ci sono tre milioni di poveri estremi che sopravvivono con i pacchi della Caritas.

Non possiamo votare chi ci promette qualche misero sussidio o un saltuario lavoretto e vuole farci rimanere in questa palude svendendo il paese al miglior offerente, trasformandoci in una colonia per turisti nordici

L’ italia ha le risorse per vivere bene, sarebbe un paese ricco se permettesse agli italiani, e a tutti quelli che vi risiedono, di poter godere appieno dei diritti costituzionali anche a costo di uscire dall’Unione Europea se questa dovesse diventare un mezzo per sfruttarci a vantaggio di altri paesi

Senza l’integrazione economica i paesi mediterranei non possono fare i portatori d’acqua restituendo debiti contratti da altri con tassi da usura che impediscono la ripresa del Paese per i prossimi venti anni.

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