Sempre più italiani tornano al culto di Abramo e abbracciano l’Islam

Posted on 22/09/2012

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-Di Donatella Amina Salina

L’Islam fino ad una trentina di anni fa era in Italia sconosciuto, eppure Palermo ancora conserva le tracce di una civiltà islamica siciliana che è esistita per circa due secoli le cui testimonianze storiche risalgono all’epoca di Carlo Magno fino al secolo XI.

Di quella civiltà ci restano molti versi come questi :
“Gioisci delle arance che raccogli:
dalla loro presenza viene gioia.
Oh, siano benvenute queste guance dei rami,
benvenute le stelle di quest’albero.
Si direbbe che il cielo abbia versato oro,
e che per noi la terra abbia forgiato pomi.”
(Ali-al-Ballanubi, trad. di Valerio Magrelli)

I luoghi che erano stati terra d’Islam furono poi teatro di una cristianizzazione prima graduale poi brutale all’epoca della controriforma quando i non cattolici furono duramente perseguitati perché considerati eretici, e spesso messi a morte come accadde a Giordano Bruno.

Attualmente centinaia di parole del vocabolario italiano derivano dall’arabo.
A partire dagli anni ’90 migliaia di italiani cominciarono a riconoscersi nell’Islam: è l’epoca del fiorire delle moschee, delle prime scuola domenicali dove i bambini soprattutto arabi ma anche figli di coppie miste iniziarono ad imparare la lingua araba e l’islam, ma soprattutto a vivere la comunità islamica, ma italiana.

L’11 settembre fu poi l’inizio di una prova durissima per tutto il mondo islamico quindi anche per la nostra comunità. Non solo e non tanto perché accomunata in una ingiusta definizione di integralismo se non di quinta colonna del qaedismo tout court, ma perché ci sembrava impossibile che gente cresciuta a pane e Corano dalla mattina alla sera possa aver ucciso per odio 3000 persone innocenti.

Mentre il dubbio GRANDE cresceva, che mai ha coinvolto la fede o la pratica religiosa in se ma che ruotava intorno al dilemma di cosa ci accomunava a coloro che capaci di assassinare a freddo migliaia di persone e chi fossero in realtà, venimmo letteralmente investiti da una campagna di stampa furibonda che metteva tutti sullo stesso piano accomunando musulmani bombe e terrorismi in ogni dove.
I costi umani di questa campagna di odio furono considerevoli, centinaia di innocenti arrestati in Italia decine di migliaia nel mondo compresi ragazzi di 15 anni colpevoli di omonimia con qualcuno o sospettati solo perché pachistani, e privati dei diritti umani, sottoposti a legislazione speciale, come accadde a Guantanamo.

Con la collaborazione di bravissimi avvocati molte cause furono vinte da musulmani che videro pienemente riconosciuta la loro alterità a qualsiasi terrorismo o violenza.

Lo spegnersi della campagna di odio e la fine degli arresti indiscriminati sono la prova che l’input era soprattutto oltreoceano e che l’Italia è stata anche in questo caso una fedele colonia dell’impero Bush.
Con il cambio politico negli USA ed in Italia, la fine del regime berlusconiano e leghista, l’ attenzione verso il fenomeno del cosiddetto terrorismo islamico è rimasta legata ad ambienti ben precisi, che continuano a cantare come un disco inceppato sempre la stessa canzone.

Ormai gli italiani non credono più alle favole fallaci e fallacianesi, visto che non meno di circa 70.000 musulmani italiani non di origine straniera e circa 4000 nuovi musulmani ogni anno ; e questi sono solo quelli dichiarati e censiti.

La crisi valoriale del sistema capitalistico basato sulla finanza e sull’usura ha accelerato un processo di profonda crisi collettiva ed individuale in Occidente a cui non sembra dare risposta ne’ il cristianesimo per esplicita ammissione della Chiesa che parla dell Occidente come terra di missione, nemmeno le religioni orientali di moda negli anni 70.

L’ Islam risponde ad un desiderio forte di rapporto privilegiato con Dio senza intermediari senza papi e con diverse letture al suo interno.
Ricordiamo che le figure di Maria e Gesù, pace su di loro, sono recuperate come figure importanti dal punti di vista religioso perché sono riconosciute come musulmani, tra i migliori dell’umanità a partire da nostro padre Adamo e nostra madre Eva.

La buona parola ed il buon comportamento della parte più consapevole della comunità islamica italiana attrae i non musulmani verso la Fede li porta verso la Umma o li fa diventare migliori cristiani.

I nuovi musulmani all’inizio sono attirati dal comportamento dei credenti, ma soprattutto dalla bellezza di nostra religione che conosciuta meglio illumina il cuore con la sua grandissima etica e misericordia.

La verità non è mai nell’informazione, che ci insegnano essere sempre causata dalla propaganda soggettiva e guidata da interessi personali e politici, ma nemmeno dai comportamenti degli uomini che sono spesso deboli e pieni di difetti, bensì dalla ricerca interiore basata sullo studio profondo e chi vuole arrivare a capire la verità può riuscirci se la smette di basarsi su pregiudizi ed ascoltare altrui pensieri.