Chi era Mohammed* figlio di Abdullah dei Bani-Hashim di Quraish

Posted on 18/09/2012

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Il mondo ha conosciuto tante grandi personalità la cui vita e i cui insegnamenti si sono persi nella nebbia del tempo. Per molti di loro la storia ha riportato solo vaghe congetture sulla loro nascita, la loro vita, i successi o le sconfitte. C’è un solo uomo dotato di una statura morale eccellente che ha raggiunto i livelli più alti in vari campi dell’attività umana e della cui vita pubblica e privata è stato accuratamente conservato ogni dettaglio. L’autenticità delle
documentazioni sono state preservate in modo tale che esse sono garantite, non solo dalla fedeltà dei suoi seguaci ma anche da chi, influenzato dai pregiudizi, è stato critico nei suoi confronti.

E’ stato di gran lunga l’uomo più notevole che abbia mai messo piede sulla terra. Lui predicò una religione, fondò uno stato, costruì una nazione, dispose un codice morale, iniziò numerose riforme politiche e sociali, stabilì una società potente e dinamica che mise in pratica e rappresentò i suoi insegnamenti e rivoluzionò completamente il mondo dei pensieri e dei comportamenti umani per tutti i tempi. Era un insegnante religioso, un riformatore sociale, una guida morale, un grande amministratore, un amico fedele, un compagno stupendo, un marito devoto, un padre amorevole. In lui c’era tutto questo. Nessuno è riuscito ad eguagliarlo o superarlo in alcuni di questi aspetti della vita.

“IL SUO NOME E’ MUHAMMAD”
(* Pace e benedizioni su di lui)

Nacque in Arabia attorno all’anno 570 d.C. Egli iniziò a predicare l’Islam, la religione della verità e della sottomissione dell’uomo all’unico Dio, Allah, all’età di 40 anni, e morì a 63 anni. Durante questi 23 anni della sua Profezia, Muhammad* cambiò per sempre l’intera penisola arabica. Nello spazio di una generazione la maggioranza della popolazione passò dal paganesimo e dall’idolatria ad una forte fede nel puro monoteismo, dalle controversie e guerre tribali alla solidarietà nazionale e alla coesione, dall’ubriachezza e dalla depravazione alla sobrietà e alla pietà, dalla mancanza di legge e dall’anarchia ad uno stile di vita caratterizzato dalla disciplina, dall’assenza di un codice morale ad un’etica sana ed equilibrata. La storia umana non ha mai visto una trasformazione così completa della società o di
un luogo prima di allora o da allora in poi e, immagina che tutte queste incredibili meraviglie si realizzarono in sole due decadi.

Il rinomato storico Lamartine, quando parlò delle essenze della grandezza umana disse con ammirazione:
“Se l’elevatezza di pensiero, la scarsità dei mezzi ed i risultati sbalorditivi sono i tre criteri sulla base dei quali si valuta il genio umano, chi potrebbe osare paragonare un qualsiasi grande uomo della storia moderna con Muhammad? Gli uomini più famosi hanno generato solo guerre, leggi e imperi, hanno fondato dei poteri materiali che spesso si sono sbriciolati davanti ai loro occhi. Quest’ uomo ha scosso non solo eserciti, legislazioni, imperi, dinastie e milioni di uomini in un terzo del mondo abitato di allora, ma anche e soprattutto, gli altari, gli dei, le religioni, le idee, le credenze e le anime…”

“La sua pazienza nella vittoria, la sua ambizione, che era interamente dedicata ad un’idea ed in nessun modo diretta ad ottenere un impero; le sue preghiere infinite, le sue conversazioni mistiche con Dio, la sua morte ed il suo trionfo dopo la morte; sono la prova non di un inganno ma di una convinzione costante che gli ha dato il potere di ristabilire un dogma. Prendendo in considerazione tutte le qualità che fanno grande un uomo, possiamo benissimo chiederci, c’è qualche altro uomo più grande di lui?”

Mahatma Gandhi, parlando del carattere di Muhammad* disse nella “Giovane India”:

“Ho voluto saperne di più su colui che detiene oggi l’indiscussa influenza sui cuori di milioni di persone… E sono convinto che non fu la spada a conquistare un posto per l’Islam nella vita di allora. Era la rigorosa semplicità, la modestia assoluta del Profeta, lo scrupoloso rispetto per le sue promesse, la sua devozione intensa per i suoi compagni e i membri della sua comunità, il suo coraggio, l’assenza di paura, la sua fiducia assoluta in Dio e nella propria missione. Queste cose e non la spada hanno loro aperto le porte ed hanno loro permesso di superare ogni ostacolo. Quando ho chiuso il secondo volume (della biografia del Profeta), ero dispiaciuto che non ci fosse altro da leggere sulla vita di questo grande uomo.”

Thomas Carlyle, nel suo Heroes and Hero-Worship, era assolutamente stupito di “Come un uomo da solo avesse potuto unire, in meno di vent’anni, delle tribù di beduini nomadi in guerra tra loro per formare la nazione più potente e civilizzata.”

“Ci dovremmo vergognare di tutte le menzogne che in Occidente sono state intenzionalmente scagliate con tanto ardore contro
quest’uomo (Muhammad) “.

Il poeta tedesco, Wolfgang Göthe, disse: “Ho cercato nella storia un esempio di modello umano e l’ho trovato in Muhammad”.

Diwan Chand Sharma scrisse: “Muhammad era l’anima della bontà e la sua influenza era sentita e mai dimenticata da quelli intorno a lui.” (D.C. Sharma, Il Profeta dell’est, Calcutta, 1935, pp. 12)

Muhammad * non fu altro che un essere umano. Egli fu un uomo con una nobile missione, quella di unire l’umanità intera alla
sottomissione di un Unico e Solo Dio, e di insegnare loro la via per condurre una vita basata sui Suoi comandamenti. Lui si descrisse sempre come “un servo e Messaggero di Dio”, ed ogni sua azione ne era la testimonianza.

L’ Enciclopedia Britannica afferma:
“….sono tanti i particolari nelle fonti iniziali che indicano come egli fosse un uomo onesto e retto che aveva guadagnato il rispetto e la lealtà di altri che, al pari di lui, erano uomini retti ed onesti.”

BERNARD SHAW, parlando di Muhammad (pace e benedizione su di lui), disse:

“Egli deve essere chiamato il Salvatore dell’Umanità. Io credo che se un uomo come Muhammed dovesse assumere il comando del mondo moderno, riuscirebbe a risolverne i problemi e ad apportarvi la pace e la serenità di cui ha bisogno.”
(L’Islam autentico, Singapore, Volume , No. X, 1936????).

Il mondo non ha esitato ad esaltare gli individui, le cui vite e le cui missioni si sono perse nella leggenda, fino a farne, di alcuni di loro, degli dèi. Storicamente parlando, nessuno di questi personaggi ha realizzato una parte, neppure minima, di quello che ha fatto Muhammad. Egli e/o i suoi seguaci non sostennero mai che egli fosse un figlio di Dio, una divinità reincarnata o un uomo con una natura divina ma è sempre stato considerato, e lo è ancor oggi, solo come un messaggero umano scelto da Dio.

E’ un dato di fatto che Muhammad* è l’ultimo dei profeti che sono stati inviati ad un popolo in tempi e luoghi diversi sin
dall’inizio della vita del genere umano sulla Terra. Gli insegnamenti e le leggi che Allah l’Onnipotente gli rivelò permisero di realizzare una società che non ha trovato eguali né prima né dopo di lui, eccetto tra quelli che continuarono ad agire secondo il suo esempio.

Nelle parole del professore Hurgronje: “La lega di nazioni fondata dal Profeta dell’Islam ha posto il principio di unità internazionale e di fratellanza umana su basi universali, per cui essa puo’ considerarsi un modello per le altre nazioni, benché nessuna di loro, finora, abbia realizzato qualcosa di simile”.

Sarojini Naidu, una famosa poetessa indiana, disse parlando del tema dell’uguaglianza degli esseri umani davanti a Dio nell’Islam: “L’Islam fu la prima religione che predicò ed esercitò la democrazia; poiché nelle moschee, quando il richiamo alla preghiera si sente e i fedeli sono riuniti insieme, la democrazia dell’Islam prende forma cinque volte al giorno quando il contadino e il re si inginocchiano fianco a fianco e affermano: “Iddio è grande!. Sono stata colpita più e più volte da questa unità indivisibile dell’Islam che rende istintivamente un uomo un fratello per laltro”.

(S. Naidu, Ideali dell’Islam, nel video Speeches – Writings, Madras, 1918, p. 169).

Edward Gibbon e Simon Ockley, parlando della professione di fede dell’Islam scrissero: “io credo in un solo Dio e Muhammad è il Messaggero di Dio è la semplice e invariabile professione di fede dell’Islam. L’immagine intellettuale della divinità non è mai stata degradata da alcun idolo visibile; l’onore del Profeta non ha mai trasgredito la misura della virtù umana e i suoi precetti viventi hanno trattenuto la gratitudine dei suoi discepoli all’interno dei limiti della ragione e della religione.” (“Storia dell’impero Saraceno”, Londra,1870, p. 54).

E’ risaputo che Muhammad* era analfabeta ed ebbe una vita molto tranquilla prima di annunciare la sua missione di profeta
al mondo all’età di quarant’anni.
Non è forse una prova inconfutabile del suo essere Messaggero di Dio il fatto che, pur essendo analfabeta, tutti in Arabia si alzavano in piedi meravigliati e
in ammirazione quando egli iniziava a predicare il messaggio divino, stregati dalla sua straordinaria eloquenza?
Da allora e fino ad oggi nessuno, nemmeno i più grandi poeti arabi, i predicatori ed oratori del più alto calibro, è riuscito a produrre qualcosa di simile al Corano. Inoltre, come avrebbe potuto conoscere, il Profeta illetterato, tutte quelle informazioni sulla natura dell’universo che solo la scienza moderna, grazie a tecnologie sofisticate, è riuscita a scoprire?

Il Professor Keith Moore riportò nel suo libro ‘Lo Sviluppo Umano’: “Mi sembra chiaro che queste nozioni siano giunte a Muhammad da parte di Dio, poiché la maggior parte di tali informazioni sono state scoperte molti secoli dopo e questo per me è una prova che Muhammad è stato davvero un messaggero di Dio”.

Oggi dopo un lasso di tempo di quattordici secoli, la vita e gli insegnamenti di Muhammad(pace e benedizione su di lui) ci sono pervenuti integralmente, senza alcuna interpolazione o alterazione. Offrono la stessa speranza immortale di trattare molte malattie dell’umanità come fecero quando era vivo. Ciò non è una pretesa dei seguaci di Muhammad (pace e benedizioni su di lui), ma la conclusione inevitabile di una serie di studi critici e imparziali della storia umana.

K.S. Ramakrishna Rao, un Professore indiano di Filosofia, nel suo opuscolo ‘Muhammad, il Profeta dell’Islam’ lo definisce ‘il modello perfetto per la vita degli essere umani’. Il professore Ramakrishna Rao spiegò il suo punto di vista: “La personalità di Muhammad è troppo difficile da rappresentare nella sua interezza e verità. La si può cogliere solo come una successione di scene e di ruoli. Esiste Muhammad, il Profeta. Esiste Muhammad, il Commerciante; Muhammad il Legislatore, Muhammad l’Oratore, Muhammad il Riformatore, Muhammad il Rifugio degli Orfani, Muhammad il Protettore degli Schiavi, Muhammad l’Emancipatore delle Donne, Muhammad il Giudice. In tutti questi magnifici ruoli, e settori dell’attivita umana, egli è come un eroe.”

Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) fu davvero sorprendente sotto tutti gli aspetti. Egli consegnò un messaggio per un modo di vivere completo ed equilibrato che investe tutti i momenti della giornata e della vita di un essere umano e chi lo segue, trova la pace in questa vita e nell’altra.
Sebbene Muhammad (pace e benedizioni su di lui) sia profondamente amato, reverito ed emulato dai Musulmani, egli NON è oggetto di adorazione da parte dei musulmani.

“Alla morte di Muhammad tentarono di divinizzarlo, ma l’uomo che stava per diventare il suo successore rimosse l’isteria con uno dei più nobili discorsi nella storia religiosa:’Se c’è qualcuno tra voi che adora Muhammad, sappia che Muhammad è morto, ma se è Allah che adorate, ebbene sappiate che Egli vive in eterno.’ ” [James A. Michener, ‘Islam: La religione Incompresa’, Nel Reader’s Digest (Edizione Amaricana) del Maggio 1955, pp. 68-70?].

Alcuni insegnamenti del Profeta:

Il Profeta* disse: “Io e l’uomo che alleva un orfano saremo così nel Paradiso -unendo la punta dell’indice e del medio”.

Il Profeta Muhammad* disse: “Mentre procedeva lungo una via, un uomo trovò un ramo di spine sulla strada e lo buttó di lato; Allah gli rese grazie e lo perdonò”.

Disse anche: “chi è credente in Allah e nel Giorno del Giudizio non arrechi danno al suo vicino, chi è credente in Allah e nel Giorno del Giudizio tratti l’ospite con generosità”.

Ibn Mas’ûd riferì: “Durante un viaggio in compagnia del Messaggero di Allah*, quest’ultimo si allontanò un po’ all’accampamento. In quel momento, vedemmo un uccello con due uccellini di cui ci impossessammo. L’uccello ci volò intorno finché tornò il Profeta*, che chiese: “Chi ha afflitto questo uccello levandogli i suoi piccoli?”. Rendetegli il suo piccolo!”

Abu Hurayra riferì che il Profeta* disse che un uomo diede da bere ad un cane e per questa buona azione Allah perdonò i suoi
peccati. Fu chiesto al Profeta* : “Messaggero di Allah, saremo ricompensati per la gentilezza verso gli animali?” Egli disse:
{Esiste una ricompensa per la gentilezza verso ogni forma di vita, animale o umana.}

Per concludere, non c’è stato essere umano che sia venuto a conoscenza dell’ esistenza del grande Profeta che non abbia scritto o parlato di lui . Né c’è stato essere umano, che abbia direttamente o indirettamente avuto a che fare con lui, sia esso un sostenitore o un avversario, che non abbia riconosciuto la sua personalità magnetica e le sue incomparabili virtù morali.

Questa straordinaria personalità ha influenzato la vita di milioni di persone negli ultimi millequattrocento anni …