Contro la parata, contro tutte le manifestazioni inutili e contro lo spreco di denaro

Posted on 31/05/2012

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– Di Cinzia Aicha Rodolfi

La Parata del 2 giugno è un inutile, assurdo e ignobile spreco di troppi soldi e noi musulmani dovremmo ricordarcelo e indignarci.

Per informazione, per ricordare ai musulmani :
– In un governo islamico che è prima di tutto un governo sociale, il quale provvede ai cittadini nelle esigenze primarie e fondamentali, dove siano sanciti diritti umani e civili basici, quindi uno Stato che combatta le sperequazioni sociali che implementano ignoranza e devianza, che possa disporre di una magistratura giusta e indipendente dal potere, che abbia messo in atto un’educazione capace di elevare il livello della coscienza e della conoscenza… che non si deve trovare mai in una situazione dove ci siano persone che non trovano da mesi lavoro e sussistenza, perché verosimilmente esiste una solidarietà reale e condivisa… coerentemente a questo non ci sono mai e non ci devono essere manifestazioni o cerimonie. Esistono solo 2 feste religiose che per altro debbono essere sobrie e condivise attraverso l’elemosina verso chi non può celebrarle.

Certamente questo è uno stato non islamico, non abbiamo alcuna voce in parlamento e non abbiamo alcun potere o legittimità, invero possiamo anzi dobbiamo però portare le nostre motivazioni e far riflettere e non solo perché i nostri connazionali oggi in Emilia non hanno per esempio i beni di prima necessità, ma proprio per la drammatica situazione di crisi in cui riversa il nostro paese.

Ci sono milioni di famiglie che oggi 31 maggio non sanno come pagare domani 1 giugno il mutuo della casa.

Abbiamo problemi di legittimità dello stato e delle istituzioni e la parata riporterebbe “il senso della nazione”?

Questa motivazione è una meravigliosa e sarcastica barzelletta e chi la racconta dalla televisione oppure la scrive sui giornali dovrebbe invece andare a spiegarla personalmente nelle case dei tanti italiani che oggi non hanno il lavoro e neanche più una dignità umana, a parlare del senso della nazione …

Uno stato che attraverso TUTTE le forze e partiti politici ha RUBATO e distrutto credibilità e fiducia, oggi ci invita spettatori di una parata “seppur più sobria”, offrendoci A NOSTRE SPESE una celebrazione dove “il fumo negli occhi”, le belle parole voleranno nel vento insieme ai tanti soldi spesi e cosa porteranno a noi ? Forse solo altro plagio e illusione…

Noi italiani bellissimi burattini o come ci chiamano giustamente all’estero “pizza, mafia e mandolino”, ancora vogliamo credere a mangiafuoco oppure al gatto e la volpe? Per quale assurdo motivo dopo tanti anni di disillusione ancora accettiamo supponenza di altruismo e promesse nascoste sotto evidente indifferenza ?

Noi italiani, amanti dei comizi applauditi nelle piazze, amanti di personaggi che sanno raccontare, che hanno studiato l’arte del sofismo e attraverso una faccia sorridente e un vestito costoso ci hanno fatto sognare con “Forza Italia” e ci hanno portato falsi slogan sventolandoci bandiere tricolore; ancora non abbiamo capito ?

La nazione, lo stato sano non nasce sotto un marketing costoso e una
apparenza patinata, bensì sotto sacrifici e contenuti sani. Semmai dimostrazioni tangibili dove siano i governanti in primis a dimostrare lo sforzo personale, e non servono a nulla manifestazioni di unità fittizia che lasciano ancora più amaro nelle bocche affamate e assetate della maggioranza della popolazione che guarderà a questo evento senza alcun beneficio.

L’orgoglio soprattutto nazionale è un sentimento malsano che dovrebbe invece essere sostituito con l’umiltà, essere capaci al silenzio produttivo, invece che alle plateali inutile dimostrazioni che non hanno basi.

La fierezza di un popolo è importante e positiva quando lo stesso popolo sa rinunciare al mostrarsi per impegnarsi invece in sordina ma in modo costruttivo.

Se abbiamo toccato il fondo, quale motivo abbiamo di suonare anche la tromba ?
Quale motivo di gioire e festeggiare una repubblica a pezzi ?

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