Le spose tossiche

Posted on 04/04/2012

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-Di Amal Maria Rosaria Stillante

In Italia negli ultimi dieci anni i matrimoni misti sarebbero addirittura triplicati, i dati parlano di 300mila matrimoni contratti, verrebbe da dire che in quest’Italia multietnica e multiculturale non c’è da stupirsi di ciò.
Ma c’è un altro dato molto importante, il 75% di detti matrimoni sfocia in un divorzio, verrebbe da dire che ciò è dovuto alle divergenze culturali, che i più banali ostacoli del vivere quotidiano cozzano con l’idea utopistica de “l’amore è per sempre”

E invece no, secondo alcune stime molti dei matrimoni contratti si rivelano una mera finzione, architettata al solo scopo di far ottenere il permesso di soggiorno al coniuge extracomunitario, si nota infatti un’innaturale differenza d’età tra i contraenti matrimonio, spesso si tratta di attempati uomini che convolano a nozze con giovani donne dei paesi dell’est Europa; si tratta spesso di badanti che prestano così gratuitamente il loro servizio in cambio di documenti e del diritto alla pensione del coniuge superstite una volta giunto il momento per l’anziano di lasciare questa vita per l’altra.

Aumentati sono pure i matrimoni contratti da donne italiane con uomini per lo più del nord Africa, sono anche questi matrimoni destinati a non durare nel tempo, che contribuiscono a falsare le statistiche sulle unioni miste.
In questo caso il matrimonio contratto sarà a tempo, ma chi sono queste donne che accettano di sposarsi in cambio di denaro? Cosa spinge una donna ad accettare tale compromesso?
Nel sud Italia sono state molte le donne che hanno accettato di contrarre matrimonio con un uomo del nord Africa in cambio di denaro, come avviene e come vengono reclutate le spose è presto detto.

Si tratta per la maggior parte di donne socialmente ed economicamente disadatte, in molti casi si tratta di tossicodipendenti, di donne che convivono con uomini che non provvedono al sostentamento della propria famiglia.
Poiché di illecito si tratta, e dove c’è illegalità la rete è fitta, come la trama di una ragnatela è in grado di abbracciare vari campi, c’è lo spacciatore a cui la donna deve del denaro, perché in debito per dosi di droga, c’è la promessa di credito su un certo numero di dosi, e poi c’è l’extracomunitario clandestino, che lavora ovviamente in nero, che non riesce a regolarizzare la sua posizione in Italia, questi molto spesso grazie ad un passaparola giunge dal nord Italia per contrarre matrimonio in sud Italia, costo 7mila euro, più la locazione della casa in cui dovranno dichiarare di abitare, vanno poi aggiunte varie regalie che la donna avida e ricattatrice spesso chiederà in cambio del silenzio e dell’assenso…

Grazie ad un funzionario compiacente il matrimonio verrà contratto nel più breve tempo possibile, da allora i due coniugi si separeranno per un periodo variabile, quando verranno avvisati dell’arrivo del controllo nella casa dichiarata entrambi si faranno trovare, questo potrà accadere due, tre volte al massimo, dopodiché i coniugi si separeranno e riprenderanno ognuno la propria vita, l’uomo potrà così regolarizzare la sua posizione, riuscirà ad ottenere l’agognato permesso di soggiorno, la donna continuerà a vivere ai margini sociali della società, e spesso, molto spesso ricatterà il coniuge, pressandolo con richieste di denaro, ricattandolo, minacciando di recarsi presso la stazione di carabinieri e dichiarare che il matrimonio contratto è falso. Quando ciò non avviene l’uomo riprenderà la sua vita e la donna si farà viva solo per espletare le pratiche di divorzio, e queste nozze saranno nella statistica: i matrimoni misti non funzionano.

Nelle statistiche entrano così di diritto i matrimoni misti tra uomo musulmano e donna non musulmana, e vengono poi giudicati fallimentari, tra le cause viene spesso citata l’incomprensione dell’altrui cultura, l’intollerabilità per la donna dello stile di vita islamico a loro detta imposto dal coniuge.
In questo scenario va aggiunto anche il fiorire di agenzie matrimoniali internazionali, che favoriscono le unioni senza una reale conoscenza, si tratta per lo più di scambi di messaggi tramite chat, tra donne o uomini dall’altra parte del mondo pronti a partire verso l’Italia per contrarre matrimonio e coronare il loro sogno (d’amore?)

Se si riuscisse a reinterpretare numericamente il dato inziale sulla durata media delle unioni miste escludendo a priori quelle che fin dall’inizio apparivano come matrimoni fittizi o di interesse si noterebbe allora che le probabilità di una coppia mista di durare o meno nel tempo sono le stesse delle coppie in cui i coniugi sono della stessa nazionalità; la coppia mista reale fondata sull’amore, sul rispetto e sul desiderio di vita in comune fonda famiglie cosmopolite, in cui ci si arricchisce delle reciproche diversità…

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