Ancora sugli oli essenziali, uso esterno e aromaterapia

Posted on 03/04/2012

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-Di Monica Grigolo

Nell’articolo precedente si è visto come l’azione dell’olio essenziale può essere diversa dall’azione della parte non aromatica della pianta d’origine, così l’azione della pianta essiccata o della polvere o della tintura madre sarà complementare in quanto le composizioni di queste possono essere molto diverse da quelle dei rispettivi O.E..

Ciò è vero nei due sensi e cioè: l’azione antinfettiva dell’O.E. non si ritroverà nella parte vegetale e nell’olio essenziale non si troveranno molecole vegetali come le alcaloidi (anche se queste sono contenute nella pianta).

Come si era anticipato in precedenza si lascia l’approfondimento dello studio dei singoli oli alle numerose pubblicazioni a disposizione on line o meglio ancora ai libri a loro dedicati scritti con competenza, e si vuole invece fornire qualche esempio delle sinergie fra gli O.E., naturalmente sempre veicolati con oli grassi vegetali, gli oli vettori o career oils, i “mezzi” in cui diluire li oli essenziali (il dosaggio è sempre variabile in base alla propria pelle e agli O.E. che si vogliono utilizzare ma mai si deve superare il 2/3%).

Un breve excursus tra questi oli vettori, al cui gruppo ogni tanto si aggiunge qualche nuova entrata per provata efficacia o per necessità commerciali: uno dei più conosciuti e tra i più pregiati è quello di rosa mosqueta del Cile o rubiginosa, il più ricco di acido gamma-linoleico con uno straordinario potere di rigeneratore cellulare, sia come antirughe sia come anticicatrici sia per prevenire le smagliature. Gli oli di germe di grano e di avocado sono da destinare a pelli più mature e bisognose di trattamenti addolcenti (il primo ha un’alta percentuale di vitamina E, il secondo ha un ottimo potere penetrante e nutre la pelle in profondità), mentre le pelli più giovani e a tendenza mista se non grassa troveranno giovamento da O.E. antiacne miscelati con olio di nocciola o meglio creando un’emulsione istantanea con una noce di gel d’aloe.

I gel contengono appropriati estratti vegetali per una penetrazione più rapida, mentre gli oli apportano preziosi acidi grassi e le vitamine degli oli vegetali e si applicano con un massaggio più prolungato, a volte necessario per sciogliere contratture e portare al rilassamento.

Probabilmente il career oil più utilizzato è quello di mandorle dolci, dalle proprietà emollienti, addolcenti e lenitive per l’epidermide degli adulti ma anche di bambini e neonati, ottimo nella prevenzione delle smagliature in gravidanza.

Infine, ma l’elenco come detto è incrementabile di qualche pagina, va menzionato un olio impiegato dagli Indiani per anni come rimedio universale per la pelle e cioè quello di jojoba, una cera liquida che al suo interno non contiene –come gli altri oli- anche glicerina ma presenta una molecola non ramificata con una maggiore capacità di penetrazione nella pelle e un’alta resistenza all’irrancidimento.

Si può iniziare a vedere una “famiglia” di sinergie di O.E. puri destinate alla diffusione in aerosol: la predisposizione a questo modo d’uso è determinata dal profumo, dal costo e dalle caratteristiche degli O.E..

-Sinergia basata sugli agrumi: O.E. di arancia, lemongrass, petitgrain, dal costo economico, poco respiratoria, poco antinfettiva ma molto gradita alla maggior parte delle persone;
-sinergia più esotica: O.E. di citronella, eucalipto globuloso, pino marittimo: abbastanza respiratoria, stimolante, zanzarifuga;
-sinergia che ricorda la Provenza : O.E. di lavandola dolce, rosmarino a cineolo, lavanda vera; sebbene la lavanda non sia particolarmente respiratoria, il rosmarino colmerà questa lacuna ottenendo un prodotto antinfettivo, antispasmodico e respiratorio;
-sinergia stimolante: O.E. di pino marittimo, ginepro comune e cedro; molto stimolante e utile in caso di stanchezza.

In casa è molto piacevole il profumo del pino che ricorda l’odore del legno, specie in ambienti in cui si studia o si lavora, per la camera di un bambino si possono miscelare O.E. di arancia o mandarino con un olio più respiratorio come l’eucalipto; l’arancio è poco respiratorio ma il suo profumo è molto gradevole e ha un effetto calmante, così come lo ha una miscela di mandarino ed eucalipto.
C’è un altro gruppo di sinergie da usare in aerosol ma contenenti O.E. un po’ più preziosi:

-sinergia calmante, riposante: si ottiene con mandarino, arancio e lemongrass;
-sinergia respiratoria: pino marittimo e cipresso sempreverde, consente di ossigenarsi svolgendo un’azione polmonare, antinfettiva e respiratoria;
-sinergia disinfettante e purificante: rosmarino a cineolo, legno di rosa, lavanda ibrida.
Piuttosto dinamica e rivitalizzante è la sinergia ottenuta con O.E. di cedro atlantico, citronella di Ceylon e geranio rosato.

Per lottare contro il tabacco e l’inquinamento in genere molteplice è l’azione ottenuta dalla miscela di limone, geranio rosato ed elicriso italico: agisce contro la voglia di fumare guastando il gusto del fumo e aiuta contro i danni da esso provocato.

Ci sono sinergie con proprietà sia respiratorie sia cutanee (sempre a livello dello strato più superficiale e non per gravi patologie): lavanda vera e Ylang Ylang oltre a essere antinfettiva è una sinergia valida anche come disinfettante se frizionata sul corpo; le stesse osservazioni sono valide per un prodotto destinato all’aerosol sia per per frizioni: questo prodotto sarà a base di O.E. di rosmarino a borneolo, salvia officinale, geranio rosato e lavande. Molto delicato in diffusione, molto gradevole e respiratorio se frizionato.

Un’altra linea di sinergie con O.E. ancora più preziosi non destinate alla difusione per aerosol per l’elevato costo è quella destinata al massaggio, veicolata da un olio vegetale. Si può realizzare una sinergia rilassante con neroli bigarade, mandarino e lemongrass, ottima anche contro l’ansia specie se frizionata sul plesso solare e sulla nuca.

Angelica arcangelica con santoreggia di montagna e picea mariana offrono una sinergia per situazioni di grandi affaticamento e convalescenze, ottima pure come profumo da uomo.

Per profumare il corpo da provare geranio rosato, chiodi di garofano, lavanda ibrida e dolce, per arricchire una crema antirughe si potranno aggiungere poche gocce di O.E. di carota e/o di sedano mentre le pelli sensibili potranno utilizzare quello di camomilla romana.

Le infiammazioni causate da tendinite e i dolori reumatici possono essere calmate con l’uso di O.E. di eucalipto citrodoro, mentre per decongestionare e dare sollievo alle gambe si ricorrerà a cipresso dolce ed elicriso serotonino italico, meglio se il tutto veicolato da un oleolito di arnica, sempre utile in caso di tensioni muscolari, crampi e contratture di ogni tipo.

Molte donne si rivolgono all’ausilio degli oli essenziali per combattere quello che è diventato un nemico comune: la cellulite. Si trovano molte ricette e altrettanti consigli a disposizione nel web, qui si vogliono dare solo un paio di suggerimenti: aggiungere all’olio vettore qualche goccia di O.E. di lentisco pistacia, timo volgare e ginepro per decongestionare e drenare, l’O.E. di legno di rosa potrà arricchire un olio o una crema rassodanti.

In rete si trovano (o dovrebbero trovarsi) le indicazioni riguardanti gli O.E. in genere e qui si ricorda quelle relative agli agrumati circa la loro fotosensibilizzazione, cioè l’azione di fare comparire sulla pelle se esposta al sole antiestetiche macchie scure, rischio che anche qui si vuole ricordare.

Ancora un consiglio: prediligere nell’acquisto gli O.E. venduti in flaconi blu o comunque scuri e possibilmente con il contagocce separato, uno per ogni flacone. E poi… Cum grano salis come dicevano i Latini per una piacevole aromaterapia e per massaggi volti a fare stare meglio mente e corpo, perché anche un profumo può aiutare a rendere più rosa una pagina nera.

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