Lei dunque vorrebbe essere cittadino italiano?

Posted on 16/03/2012

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Una possibile normale giornata in questura di qualche anno fa…

-Di Hamza Roberto Piccardo

Buongiorno signor…. Ben Dhiba vero? Mohamed Ben Dhiba, si accomodi.
Dunque lei ha fatto domanda per ottenere la cittadinanza italiana…
“Si già da più di un anno e mezzo, sono in Italia dal 1989….quasi vent’anni…”
“Si, mi risulta che lei sia entrato clandestinamente nel nostro paese…”
“Mi sono regolarizzato con la legge Martelli….”
“si in effetti… BEN Dhiba, lei è parente di BIN Laden?”
“Io sono marocchino, di Settat, quello è un saudita di origine yemenita…”
“Ma il cognome è lo stesso…”
“Non è il cognome, in arabo Ben vuol dire “figlio” è il patronimico, come da voi DI Pietro o DI Vittorio, c’è in tutte le lingue”
“Eh, ma quante cose che sa, si era preparato la risposta?…”
“Mi sono laureato in letteratura araba all’università di Casablanca nel 1998…”
“Qui risulta che nel ’98 lei era dipendente di un’industria metalmeccanica a Lumezzate, faceva rubinetti…
” Si, c’ho lavorato fino al 2002, ma intanto avevo ripreso a studiare a distanza e due o tre volte all’anno andavo in Marocco a dare gli esami”
“Aveva ripreso? quindi aveva interotto, perchè aveva interrotto?
“perchè la mia famiglia aveva bisogno che l’aiutassi, è per questo che sono emigrato in italia”
“Si, si, e ora continua ad aiutare la sua famiglia?
“I miei sono mancati da qualche anno e quasi tutti i miei fratelli e sorelle sono in Italia o in altri paesi d’Europa, non c’è più bisogno..
“Quindi lei ha favorito l’ingresso in Italia di altri stranieri, quanti?
“Tre sono venuti con un regolare contratto di lavoro uno, il più piccolo, si è arrangiato a modo suo e si è messo a posto con la sanatoria della Turco-Napolitano”.
“Quindi lei ha favorito l’ingresso clandestino di suo fratello minore? lo sa che è un reato?”
“Senta io non ho favorito proprio niente, lui è venuto come ha potuto e poi si è regolarizzato, ha preso la patente del camion e fa l’autista, si è sposato e tutto a posto”
“Si, si, tutto a posto, vedremo, vedremo, faremo i nostri controlli, lei si rende conto che se ci fosse un comportamento in odore d’illegalità non potremmo darle il nostro nulla osta per la cittadinanza…
“No, guardi, io sono tranquillo, in tutti qusti anni avrò preso si e no tre multe di divieto di sosta…
“vedremo, vedremo… dunque lei è iscritto al sindacato?
“Si, sono delegato FIOM”
“Ah, delegato, un attivista dunque”
“Esercito un diritto riconosciuto dalla Costituzione, anche voi avete i vostri sindacati nella polizia”
“Si, ma c’è sindacato e sindacato, il suo è comunista”
“Si è quello dell’attuale presidente della Camera…”
“Già, già, non più per molto… lei è iscritto al partito di Bertinotti?”
“No, non sono iscritto a nessun partito…”
“Però partecipa spesso alle iniziativa…cosidette pacifiste…e anche a quelle filopalestinesi.. non è lei in queste foto? quello con la bandiera arcobaleno qui e con quella palestinese là.”
“Sono io..”
“E il ragazzino chi é?”
“E’ Ayub, il mio figlio, ha 12 anni”
“E quella di fianco a lei è la sua signora?”
“Si, è mia moglie”
“Vedo che ha un foulard, è il burka islamico?”
“No, il burka è una storia afghana, quello è un foulard”
“Però siamo d’estate in queste foto, non mi dirà che porta il foulard per il freddo?”
“Non glielo dico infatti, lo porta perchè è una musulmana praticante”
“lei impone a sua moglio di portare il velo ?”
“No, lo porta lei per sua libera scelta”
“Come mai in quest’altra foto non lo porta?”
“Quella è una foto vecchia, di un vecchio permesso di soggiorno, anteriore al 2000”
“Quindi è da 2000 che sua moglie si è radicalizzata? magari dopo l’11 settembre?”
“Non guardi, non si è affatto radicalizzata, ha solo deciso di portare il foulard e io non ho fatto obiezioni”
“Già, già lei è un uomo tollerante, le andava bene senza foulard e le è andata bene col foulard”
” Non sarà certo il foulard a cambiare le persone”
“E le sue figlie portano il velo?”
“Una ha 6 anni e fa la prima elementare, l’altra fa terza media e lo ha messo all’inizio dello scorso Ramadan”
“anche lei per libera scelta immagino… si rende conto che questo fatto ostacola la sua integrazione?”
“Non credo è una delle prima della sua classe e gioca nella squadra di pallavolo del suo istituto.”
“E le permetterebbe di andare in piscina?”
“Non me lo hai mai chiesto…”
“Si ma se glielo chiedesse?”
“Senta cosa c’entra l’attività sportiva di mia figlia con la cittadinanza italiana?”
“C’entra, c’entra, lei risponda alle domande, altrimenti dovremo scrivere che è reticente.”
“ma no, io rispondo a tutto ma come si fa a rispondere a domande su ipotetiche scelte mai presentatesi…
“Noi dobbiamo verificare il suo grado d’integrazione e di comprensione della cultura del paese di cui vorrebbe diventare cittadino, ma cambiamo argomento, su questa questione abbiamo ben capito come la pensa.. Senta lei frequenta la moschea?”
“Vado ogni tanto a pregare la sera e il venerdì quando capita in un giorno festivo…sa la fabbrica dove lavoro è lontana dalla moschea…”
“Ma se potesse andare tutti i venerdì andrebbe”
“E’ un dovere religioso come per voi la Messa alla domenica”
“Già, già, ma non è la stessa cosa”
“Scusi perché?”
“Non si metta a fare domande ora, che le domande le facciamo noi, comunque le spiego, non è la stessa cosa perchè a noi in chiesa non si fa politica.”
“Neanche da noi, s’insegna alla gente ad amare Dio e a comportarsi bene, tutto lì”
“Prima di tutto non è Dio ma è Allah, non cerchi di banalizzare”
“E’ la stessa cosa, sarebbe come dire Dieu in francese o God in inglese…”
“Ma davvero lei sa un sacco di cose.. ah già che ha studiato in Marocco…
“Veramente sto studiando anche in Italia, sono iscritto al secondo anno di sociologia a Trento…”
” A Trento, già risulta dalle carte, e come mai a Trento?”
” Perchè è la più vicina facoltà di sociologia”
“Già, già e lei lo sa chi ha studiato sociologia a Trento?”
” Credo migliaia di persone…”
” Renato Curcio il fondatore delle Brigate Rosse, un terrorista. Lei vuole fare il terrorista signor Ben Dhiba?”
” Io studio sociologia e non conosco questa persona…”
” Mmm, ne sono certo… mi dica cosa significa il suo nome?”
“Forse ha a che fare con adh dhab l’oro o con ad dib, il lupo”
“Lei traffica oro?”
“No io faccio il metalmeccanico”
” Allora significa figlio della lupa? lo sa cosa vuole in italiano “figlio della lupa”?”
“Come Romolo e Remo?”
“No, un’altra cosa, ma lasciamo perdere… dunque lei frequenta la moschea, sua moglie e sua figlia maggiore sono velate e partecipa a manifestazioni di protesta… non andiamo mica tanto bene…”
“Scusi perché?”
“Perchè lei ha il profilo di na persona potenzialmente pericolosa per la sicurezza dello Stato…”
“Io amo questo paese e la gente che lo abita, non farei mai niente per metterla in pericolo…”
“Mi stupirebbe che dicesse il contrario… casa pensa lei dei musulmani che cambiano religione?”
“Mi spiace, ma sono fatti loro…”
“Perchè le spiace? lei è contrario alla libertà religiosa?”
“Niente affatto, solo che mi dispiace perchè sono sicuro che l’Islam sia la buona strada”
“E chi non è musulmano non è sulla buona strada?”
“Non ho detto questo…”
“Cosa ha detto allora, precisi meglio il suo pensiero… Cosa pensa di Magdi Allam?”
“Penso che nessun musulmano si sia dispiaciuto della sua scelta…”
“Perché?”
“Si proclamava laico e solo culturalmente musulmano e ora neache più quello, fatti suoi”
“Lei quindi sostiene la fatwa contro gli apostati?”
“Ho già detto che sono per la libertà religiosa, come è previsto dalla Costituzione di questo paese, la voglio per me e la riconosco agli altri”
“Lei vuole? VUOLE? Lei è un pretenzioso… Vada pure… Le faremo sapere… Ma ci sembra che il suo percorso d’integrazione sia molto lacunoso e parziale… Non si faccia troppe illusioni.”

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