La pizza della “zia Diana”. Provatela!

Posted on 14/03/2012

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-Di Cinzia Aicha Rodolfi

Anche chi non è una cuoca provetta, o meglio diciamo che non ama particolarmente cucinare potrebbe avere nel cassetto una ricetta davvero straordinaria, che diventa il “cavallo di battaglia” quando deve fare bella figura, oppure quando deve mettere pace tra tutti i componenti della sua famiglia che evidentemente apprezzano questo “asso nella manica”, il piatto da riproporre più volte alla settimana, senza doversi scervellare a pensare cosa piace a chi, per accontentare grandi e piccini. Questo è successo in una casa, ed ogni riferimento è puramente casuale, di una non abile cuoca, che ogni mattina si sveglia con l’ansia da “Cosa faccio oggi da mangiare?” e siccome questa ricetta è diventata oramai un vanto, e da anni non ha mai tradito, vogliamo essere generosi nel renderla pubblica con la speranza di fare cosa gradita e avere un merito, chissà nel rendervi contenti. A tutti quelli che amano la pizza della pizzeria, e vorrebbero farla in casa con un costo nettamente più basso ecco sveleremo il segreto della mitica “pizza Diana”.

Si chiama così perché è stata la “zia Diana” che provando tutti i tipi di farina, di olio, di lievito, lei vera cuoca e appassionata inventrice di ricette, è capitata alla scoperta di questo mix di ingredienti. Speriamo non si arrabbierà la zia se diffondiamo la sua ricetta, ma dandole il suo nome forse diventerà famosa o forse solo ringraziata da qualche intenditore. Zia perdonaci, ma è tutto a fin di bene.

Ingredienti x 10 pizze alte mezzo centimetro:Attenzione a non cambiare neanche un singolo ingrediente e scegliere le marche che vi scriviamo, la ricetta è per 10/12 pizze sottili, che potete poi surgelare e mangiare riscaldate per esempio …. a colazione? Ma se volete farne meno, esempio la metà chiaramente dimezzate le dosi. Considerate che se ne può mangiare anche più di una a testa, non è molto calorica.

Per l’ impasto =

1 kg farina SPADONI Gran Mugnaio antigrumi (per non sbagliare guardate la foto) + 2 bustine lievito PANEANGELI Mastro Fornaio quello secco attivo (in foto) + 6 cucchiai da cucina di Olio di Arachide marca CONAD (non mettete mai olio di oliva) + 1 cucchiaio raso da cucina di sale fine + 2 bicchieri e mezzo circa di acqua tiepida.

Per la salsa =

½  bottiglia di passata MUTTI + un lattina di pelati a pezzettini Mutti (oppure solo 1 bottiglia di passata con 3 dita di un bicchiere di acqua ) + ½ / 1  bicchiere di olio di oliva  quello che preferite voi a vostro gusto (chi non ama l’extra vergine usi l’OLIO CARLI normale) + origano se vi piace ( a noi molto) + sale a vostro piacimento

Mozzarella = lasciamo a voi la scelta, noi ci troviamo bene sia con le mozzarelle tonde VALLELATA, sia con altre marche , se la preferite filante prendete quella da pizza esempio marca CONAD, se preferite quella di bufala sceglietela non troppo acquosa, ma la bufala non va bene per la pizza.

Il forno è fondamentale, se comprare un forno da pizza express elettrico, ce ne sono molti in commercio, viene davvero perfetta; oppure chi avesse il forno WHIRLPOOL può tranquillamente avere lo stesso risultato usando la funzione CRISP .

Se usate il forno normale o quello ventilato, non viene come da pizzeria, ma il gusto è sempre ottimo. Io vi consiglio di fare un investimento e comprare il forno pizza express (dai 40 agli 80 euro), casomai provate con un forno normale e poi decidete se fare questo acquisto che vi godrete per tanti anni.

Preparazione :

Almeno 3 ore prima della vostra cena (calcolate che ci vuole poi un oretta per cuocere 10 pizze, quindi se volete cenare alle 20.00 preparate l’impasto alle 16.00 o anche prima, per poi iniziare a tirarlo e fare le pizze alle 19.00) versate la farina su una grande asse di legno (la troverete ottima all’IKEA) e nel mezzo fate un buco dove versate le 2 bustine di lievito, il sale, l’olio e pian piano l’acqua e impastate fino a far diventare compatta e non più collosa. Ogni tanto sbattetela con forza sull’asse che mi sembra sia utile, anche se non sappiamo perché, ma l’abbiamo visto fare, e se vi guarda qualcuno fate bella figura. Comunque vedete che diventa un impasto ben solido e lo mettete a riposare 3 ore sotto uno strofinaccio di puro cotone, mi raccomando ben pulito per il nostro amato gentile impasto. Tenete lontano i bambini che sono ghiotti di questa pasta cruda, ma fa molto male al pancino.

Intanto in una terrina da insalata versate la passata, i pelati, l’ olio di oliva, vedete voi la quantità dipende se la volete molto unta oppure meno; un cucchiaino colmo di sale, origano, se volete uno spicchio di aglio (noi non lo mettiamo)e se volete peperoncino (ci sta molto bene) e lasciate riposare.

Su un piattone grande tritate la mozzarella a quadratini piccoli, se è quella tonda da 125gr ce ne vogliono quasi una per ogni pizza diciamo 7/8 mozzarelle per 10 pizze. Vi piace ben condita speriamo!

Dopo le 3 ore di riposino, riprendete in mano la pasta che è cresciuta nel frattempo, e la ri-impastate ben bene , fate un rotolone lungo e largo tipo il mattarello, e lo dividete in 10 palline da tennis circa, che sono le vostre belle pizze. Se vi piacciono sottilissime potete farne anche 12.

Come dicono i bambini “le matarellate” bene appunto con il mattarello di legno, mettendo farina sopra e sotto (vi ci vorranno un po’ di prove per fare una bella pizza giottesca)(mattarello sempre IKEA se non lo avete della nonna), attenzione devono essere tonde quanto il diametro del vostro forno. Quindi mettete la pasta sul fornetto versate la salsa, riempite tutta la superficie di pezzettini di mozzarella e … cuocete.

Con il forno pizza express vedrete ci vogliono 5 minuti a pizza, con il forno Whirlpool funzione crisp invece 8-9 minuti . Con un altro forno ? Non lo so dovete scoprirlo voi. Assaggiatela prima per capire se il sale nella salsa è sufficiente e se aveste abbondato aggiungete 1 dito di acqua. Attenzione che la prima pizza è sempre quella meno buona perché il forno era freddo. Potete aggiungere tonno, carciofini, e tutto ciò che vi piace, ma è talmente buona così che eviterete ulteriori aggiunte.

Aspettiamo i vostri commenti. E …  Buon Appetito.

Ancora grazie alla “zia Diana”.

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Posted in: cucina