La nuova tassa per i permessi di soggiorno

Posted on 02/03/2012

1



Di Mara Formaggia

Dal 30 gennaio 2012 è entrato in vigore il Decreto del 6 ottobre 2011 (pubblicato il 31 dicembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale n. 304) denominato: “Contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno” . Il provvedimento legislativo stabilisce il versamento di una nuova tassa a carico degli stranieri richiedenti il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, che varia dagli 80 ai 200 euro in base alla durata del permesso, e si va ad aggiungere agli oneri già previsti per il rilascio di titoli di soggiorno agli immigrati.
Quindi andrà versato con un unico bollettino sul conto  corrente  postale  n.   67422402,   intestato   al   Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del Tesoro il nuovo contributo di 80, 100 e 200 euro, oltre ai 27,50 euro che già si pagavano per il permesso elettronico. Rimane invariato e dovuto il pagamento delle spese relative all’accettazione della pratica presso lo sportello postale e l’imposta di bollo.

Il contributo da corrispondere riguarda i richiedenti maggiorenni ed è così articolato:

a) 80,00 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno;
b) 100,00 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni;
c) 200,00 euro per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
d) 200,00 euro per i richiedenti il permesso di soggiorno ai sensi dell’articolo 27 comma 1 lettera a) del D. Lgs. n. 286 del 1998 ovvero dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia ovvero di uffici di rappresentanza di società estere che abbiano la sede principale di attività nel territorio di uno Stato membro dell’Organizzazione mondiale del commercio, ovvero dirigenti di sedi principali in Italia di società italiane o di società di altro Stato membro dell’Unione europea

In caso di non versamento o di versamento di importo inferiore della nuova tassa la pratica rimane bloccata presso la Questura competente fino al pagamento di quanto dovuto, mentre in caso di versamento superiore all’importo dovuto, la Questura provvederà ad emettere un rimborso a favore del cittadino.

Attualmente sono previsti i seguenti casi di esenzione, quindi non pagano la nuova tassa:

1. I cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale di età inferiore ai 18 anni;

2. I cittadini stranieri di cui all’articolo 29 comma 1 lettera b) del D. Lgs. n. 286 del 1998 (figli minori che fanno ingresso in Italia per ricongiungimento familiare);

3. I cittadini stranieri che entrano nel territorio nazionale per ricevere cure mediche, nonché i loro accompagnatori, secondo quanto previsto dall’articolo 36 comma 1 del D. Lgs. n. 286 del 1998;

4. I cittadini stranieri richiedenti il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari;

5. I cittadini stranieri richiedenti l’aggiornamento o la conversione del permesso di soggiorno in corso di validità.

Per il punto 5 si intende anche l’aggiornamento del permesso di soggiorno dei lungo soggiornanti già in possesso recentemente passato da 5 anni a tempo indeterminato
Nelle esenzioni al momento non è previsto il duplicato del permesso di soggiorno in caso di furto, smarrimento o deterioramento.
Inoltre è importante sottolineare che il decreto parla solo di permessi di soggiorno, quindi anche ai sensi dell’articolo 10 comma 6 del D.Lgs. 30/2007, la carta di soggiorno rilasciata ai famigliari di cittadini italiani e della comunità europea non rientra nella tassa in questione e rimane gratuita, salvo il rimborso del costo degli stampati e del materiale usato per il documento.
I nuovi introiti saranno destinati in parte a finanziare il “Fondo Rimpatri”, quindi le spese sostenute dallo Stato per l’espulsione dei clandestini, ed il rimanente entrerà nelle tasche del Ministero dell’Interno che lo utilizzerà per spese di ordine pubblico e sicurezza, per finanziare gli sportelli unici e per l’attuazione dell’accordo di integrazione.

Annunci