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		<title>RIGETTO di CITTADINANZA ITALIANA – Il caso dei precedenti penali</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 18:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giornalismo2012</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[-Di Mara Formaggia Tra i motivi di rigetto della concessione della cittadinanza italiana troviamo i precedenti penali, questa casistica riguarda sia le domande per matrimonio sia quelle per residenza. Nel caso di domanda per matrimonio a volte piccoli precedenti penali non sono un ostacolo per la concessione della cittadinanza, ma in questo caso il rilascio [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2214&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-Di Mara Formaggia</strong></p>
<p>Tra i motivi di rigetto della concessione della cittadinanza italiana troviamo i precedenti penali, questa casistica riguarda sia le domande per matrimonio sia quelle per residenza. Nel caso di domanda per matrimonio a volte piccoli precedenti penali non sono un ostacolo per la concessione della cittadinanza, ma in questo caso il rilascio è discrezionale.<br />
Quindi, in caso di precedenti penali, per non vedersi rigettata la propria domanda di concessione, è importante richiedere prima una riabilitazione penale al tribunale di sorveglianza di riferimento.<br />
Tutti nella vita possono aver compiuto degli errori, una volta pagato il proprio debito con la giustizia, rimangono una questione del passato, ma nella realtà di fatto un passato sbagliato rimane come una macchia nera che emerge ogni qualvolta viene chiesto un certificato penale. Lo stato concede comunque una possibilità, gli errori commessi non vengono cancellati, ma è possibile richiedere la riabilitazione penale, ovvero dimostrando di essere meritevoli e riconosciuti di essere diventati una persona per bene ed onesta il giudice concede al richiedente una riabilitazione penale che comporterà nei fatti una cancellazione dei reati dal casellario giudiziario.<br />
Ottenuta la riabilitazione penale non ci saranno ostacoli, se sono soddisfatti tutti gli altri requisiti, per la concessione della cittadinanza italiana.<br />
Per richiedere la riabilitazione penale ci sono comunque dei requisiti che bisogna possedere, inanzitutto essere una persona con dimostrati segni di ravvedimento da errori compiuti nel passato ed inoltre le condizioni minime sono le seguenti:</p>
<p>• siano trascorsi almeno 3 anni, 8 anni se vi è stata dichiarazione di recidiva (art. 99 commi 2, 3, 4), 10 anni se vi è dichiarazione di delinquenza abituale (artt. 102- 103), o di delinquenza professionale (art. 105), o di delinquenza per tendenza (art. 108); dal momento in cui la pena è estinta, cioè da quando è terminata l’espiazione della pena inflitta con la sentenza per la quale si vuole essere riabilitati (fine pena per il detenuto), o è intervenuto il pagamento della multa/ammenda in caso di condanna a pena pecuniaria, o dalla data del passaggio in giudicato (irrevocabilità) della sentenza in caso di pena sospesa;<br />
• durante il periodo la condotta sia stata buona (non ci devono essere denunce o pendenze in corso);<br />
• devono essere stati risarciti i danni alle parti lese (indipendentemente dalla loro costituzione come parte civile);<br />
• il richiedente non deve essere stato sottoposto a misura di sicurezza (o la misura di sicurezza deve essere stata revocata) e deve aver adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato (risarcimento del danno), salvo che dimostri di trovarsi nell’impossibilità di adempiere;<br />
• siano state pagate le spese processuali.</p>
<p>Va redatta domanda in carta semplice ed è possibile farla personalmente oppure affidandosi ad un legale di fiducia, anche avvalendosi del gratuito patrocinio se si è nelle condizioni economiche per accedervi. E&#8217; importante integrare della documentazione attestante il ravvedimento della persona condannata, ad esempio dimostrando il proprio percorso lavorativo, di volontariato, insomma tutto quello che è utile per manifestare il cambiamento del soggetto interessato e l&#8217;inserimento nella società.</p>
<p>La domanda va presentata al Tribunale di Sorveglianza esistente nel distretto in cui la persona ha la residenza.<br />
Per i residenti all’estero è competente il Tribunale di Sorveglianza del luogo dell’ultima residenza o luogo di condanna.</p>
<p>Richiedere la riabilitazione penale è utile oltre che per la cittadinanza anche per questioni lavorative oltre ad avere un riscatto con la società.</p>
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		<title>RIGETTO di CITTADINANZA ITALIANA – Il caso dell&#8217;irreperibilità</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 11:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giornalismo2012</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[come fare per - burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[cancellazione per irreperibilità]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare in caso di rigetto cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[rigetto cittadinanza italiana]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza tar rigetto cittadinanza]]></category>

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		<description><![CDATA[-Di Mara Formaggia Tra i requisiti per richiedere la cittadinanza per residenza è vincolante la residenza continuativa in Italia per almeno 10 anni per i cittadini extracomunitari e 5 anni per i cittadini della comunità europea, se viene a mancare questa circostanza l&#8217;istanza di cittadinanza viene rigettata. Accadono dei casi in cui l&#8217;anagrafe cancella per [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2211&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-Di Mara Formaggia</strong></p>
<p>Tra i requisiti per richiedere la cittadinanza per residenza è vincolante la residenza continuativa in Italia per almeno 10 anni per i cittadini extracomunitari e 5 anni per i cittadini della comunità europea, se viene a mancare questa circostanza l&#8217;istanza di cittadinanza viene rigettata. Accadono dei casi in cui l&#8217;anagrafe cancella per irreperibilità un cittadino perchè ad esempio non si reca nei termini di legge a dichiarare la nuova residenza, in questo caso anche se il cittadino vive e risiede stabilmente in Italia risulta non residente in nessun comune e quindi viene a mancare il requisito di continuità residenziale. In questo caso è possibile integrare la propria pratica con documentazione attestante che la cancellazione per irreperibilità si tratta solo di un difetto amministrativo, ma che il cittadino risiedeva stabilmente in Italia. Documentazione utile possono essere buste paghe, iscrizione a scuole o corsi, insomma qualunque documento ufficiale comprovante la presenza stabile in Italia. Se tutto questo non dovesse bastare si possono allegare due sentenze, che ci ha fornito gentilmente un lettore di questo giornale e che ringraziamo calorosamente per la collaborazione, che dimostrano come il TAR si è già pronunciato favorevolmente sulla questione.</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ed IL TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DEL TRENTINO-ALTO ADIGE – SEDE DI TRENTO<br />
TAR Lombardia, Sezione Quarta, Sentenza del 24 aprile 2012, n. 1208<br />
REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia<br />
(Sezione Quarta)<br />
ha pronunciato la presente<br />
SENTENZA<br />
[...]<br />
per l’annullamento<br />
decreto del Prefetto di Lecco prot. n. K10/0132244/CITT/AREA IV datato 30.06.2009, che dichiara inammissibile l’istanza di concessione della cittadinanza presentata dal ricorrente il 27.9.2007.<br />
[...]<br />
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.<br />
FATTO e DIRITTO<br />
Con il presente ricorso l’istante, residente in Italia sin dal 26 febbraio 1996 e titolare di carta di soggiorno unitamente alla moglie ed ai tre figli, impugna il provvedimento indicato in epigrafe, con il quale è stata dichiarata l’inammissibilità della domanda di cittadinanza italiana dallo stesso presentata in data 29 settembre 2007 ai sensi dell’art. 9, lett. f), L. n. 91/92 per l’assenza del requisito del decennio di residenza legale nel territorio nazionale, atteso che dall’esame del certificato storico di residenza del ricorrente risultava una cancellazione per irreperibilità dal 20 settembre 2002 al 22 settembre 2004.<br />
A sostegno del proprio gravame il ricorrente ha dedotto, sostanzialmente, la violazione di legge e l’eccesso di potere per travisamento dei fatti e difetto di istruttoria, in quanto dall’esame della documentazione dallo stesso prodotta sarebbe risultata inequivocabilmente la propria permanenza e residenza in Italia da almeno dieci anni, anche in considerazione del fatto che l’art. 9, lett. f), L. n. 91/92 non prevede che il requisito decennale di residenza debba sussistere ininterrottamente.<br />
[…]<br />
Il ricorso è fondato.<br />
L’amministrazione ha dichiarato l’inammissibilità dell’istanza di cittadinanza presentata dal ricorrente in considerazione delle risultanze del certificato storico di residenza del medesimo, dal quale risultava una cancellazione per irreperibilità dal 20 settembre 2002 al 22 settembre 2004 e, comunque, anche a seguito dell’integrazione documentale da parte dello stesso, perché “risulta comunque un periodo di irreperibilità dal 30/09/2002 al dicembre 2003 e pertanto non risulta soddisfatto il requisito decennale di residenza”.<br />
Dalla documentazione versata in atti, che risulta essere stata prodotta anche all’amministrazione intimata in sede di istruttoria procedimentale il 18 maggio 2009, risulta, però, che il ricorrente ha lavorato nell’anno 2004, avendo prodotto una dichiarazione di assunzione a tempo indeterminato come pizzaiolo del 9 dicembre 2003, oltre al relativo CUD dell’anno 2004 con indicazione di un’imponibile irpef di euro 24.000 circa e ad una autodichiarazione del proprietario dell’abitazione in cui risiedeva a Lecco, in via Perazzo, dalla quale risulta avere risieduto in quell’appartamento dal 30 settembre 2002 al 22 settembre 2004, essendosi, poi, trasferito ad altro indirizzo.<br />
Dalle risultanze documentali, dunque, che non sono state contestate in alcun modo dall’amministrazione, risulta che il ricorrente risiedesse in Italia nel periodo dal 20 settembre 2002 al 22 settembre 2004 e, comunque, certamente dal dicembre 2003, come riconosciuto dalla stessa amministrazione nel provvedimento impugnato, derivandone, di conseguenza, la mancata rispondenza alla realtà dei fatti delle risultanze del certificato storico di residenza e l’acclarato difetto di istruttoria censurato dal ricorrente.<br />
Inoltre, l’art. 9, lett. f), L. n. 91/92, prevedendo che la cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica, non dispone che la residenza debba essere obbligatoriamente ininterrotta, come, del resto, si ricava anche dall’esame della normativa interna del Ministero dell’Interno.<br />
Per le suesposte considerazioni, il ricorso va accolto e, per l’effetto, va disposto l’annullamento del provvedimento impugnato, con il conseguente obbligo dell’amministrazione di rideterminarsi in ordine all’istanza proposta dal ricorrente, anche in considerazione dell’ulteriore notevole lasso di tempo trascorso.<br />
[...]<br />
P.Q.M.<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, dispone l’annullamento del provvedimento impugnato.<br />
[...]<br />
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 11 aprile 2012 […]</p>
<p>REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DEL TRENTINO-ALTO ADIGE – SEDE DI TRENTO<br />
ha pronunciato la seguente<br />
SENTENZA<br />
sul ricorso n. 265 del 2008 proposto dalla signora ***, rappresentata e difesa dall’avv. *** ed elettivamente domiciliata presso lo studio dello stesso in Trento, via ***<br />
CONTRO<br />
l’Amministrazione dell’Interno – Commissario del Governo per la Provincia di Trento, in persona del Ministro pro tempore, rappresentata e difesa dall’Avvocatura dello Stato di Trento, nei cui uffici in Largo Porta Nuova n. 9 è, per legge, domiciliata<br />
per l’annullamento,<br />
* del “decreto del Commissariato del Governo per la Provincia di Trento proc. W.A. N. 2008/1432 – Doc. N. 2008/16/20 di data 31.7.2008, pervenuto in data 2.8.2008, con cui è stata dichiarata l’istanza per la concessione della cittadinanza italiana presentata dalla ricorrente in data 5.2.2008”;<br />
* di “ogni altro atto presupposto, infraprocedimentale e comunque connesso al suddetto decreto”.<br />
Visto il ricorso con i relativi allegati;<br />
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione statale intimata;<br />
Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle proprie difese;<br />
Visti gli atti tutti della causa;<br />
Uditi alla pubblica udienza del 12 marzo 2009 – relatore il consigliere Alma Chiettini – l’avv. *** per la ricorrente e l’avvocato dello Stato Sarre Pirrone per l’Amministrazione resistente;<br />
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue.<br />
F A T T O<br />
1. La ricorrente espone in fatto di essere cittadina albanese, di risiedere in Provincia di Trento dall’anno 1996 con dimora inizialmente presso il Comune di Trento, poi di Riva del Garda e quindi nuovamente di Trento, di essere in possesso dal 19.2.2003 della carta di soggiorno a tempo indeterminato e di svolgere una regolare occupazione come titolare del contratto per la conduzione della Buvette della Sala convegno unificata presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Trento. Informa quindi che, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, lettera f), della legge 5.2.1992, n. 91, in data 5.2.2008 ha presentato l’istanza per la concessione della cittadinanza italiana.<br />
Con provvedimento proc. W.A. N. 2008/1432 – Doc. N. 2008/16/20 di data 31.7.2008, citato in epigrafe, il Commissario del Governo per la Provincia di Trento ha dichiarato detta istanza “ improcedibile per difetto del requisito della residenza legale decennale”.<br />
2. Con ricorso notificato in data 14 novembre 2008 e depositato presso la Segreteria del Tribunale il successivo giorno 24, la ricorrente ha impugnato il provvedimento negativo, chiedendone l’annullamento e deducendo le seguenti censure in diritto:<br />
I – “violazione e falsa applicazione dell’articolo 9 della legge n. 91 del 1992 – eccesso di potere per travisamento dei presupposti in relazione alla documentazione allegata alla domanda di cittadinanza comprovante la ininterrotta legale residenza decennale della ricorrente – in ogni caso difetto di istruttoria”. L’Amministrazione avrebbe ritenuto ostativo il fatto dell’avvenuta cancellazione del nominativo della ricorrente dal registro anagrafico del Comune di Trento per il periodo 28.5.2001 – 3.2.2003, in difformità dalla normativa richiamata la quale richiederebbe la dimostrazione della residenza legale e non della continuità dell’iscrizione anagrafica;<br />
II – “in ogni caso, in relazione alla sussistenza della residenza anagrafica almeno decennale della ricorrente al momento del decreto di improcedibilità impugnato: violazione e falsa applicazione dell’articolo 9 della legge n. 91 del 1992 e dell’articolo 1, comma 2, lettera a), del D.P.R. n. 572 del 1993 – eccesso di potere per travisamento dei presupposti e ingiustizia manifesta”, posto che sarebbe dimostrata la permanenza ininterrotta della dimora della ricorrente nel territorio nazionale anche nel periodo di temporanea, involontaria cancellazione della residenza anagrafica.<br />
Con l’atto introduttivo è stata, altresì, presentata la richiesta di sospensione del provvedimento impugnato.<br />
3. Nei termini di legge si è costituita in giudizio l’Amministrazione statale intimata chiedendo la reiezione del ricorso perché infondato nel merito.<br />
4. Con ordinanza n. 121/2008, adottata nella camera di consiglio del 4 dicembre 2008, la predetta domanda cautelare è stata accolta.<br />
5. Alla pubblica udienza del 12 marzo 2009 la causa è stata trattenuta per la decisione.<br />
D I R I T T O<br />
1. La signora ***, cittadina albanese, contesta la legittimità del provvedimento riportato in epigrafe con il quale il Commissario del Governo per la Provincia di Trento ha dichiarato “improcedibile” l’istanza per la concessione della cittadinanza italiana che aveva proposto in data 5.2.2008 ai sensi dell’articolo 9, comma 1, lettera f), della legge 5.2.1992, n. 91.<br />
Il provvedimento negativo impugnato prende atto dell’irreperibilità anagrafica della ricorrente nel periodo tra il 28 maggio 2001 e il 4 febbraio 2003 e, non ritenendo conseguentemente provata l’ininterrotta residenza dell’interessata in Italia, nega la sussistenza del presupposto previsto dalla normativa citata rappresentato dalla residenza legale da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica. L’assunto difetto del requisito ha dunque indotto il Commissario del Governo ha dichiarare la domanda improcedibile.<br />
2. Tanto premesso, il Collegio può ora passare alla definizione del merito del ricorso, che è fondato.<br />
2a. Innanzitutto, è opportuno ricostruire sinteticamente il quadro delle norme che governano la materia.<br />
L’art. 9 della legge 5.2.1992, n. 91, prevede che la cittadinanza italiana possa essere concessa allo straniero “che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica”. La norma primaria esprime dunque un concetto di che pare suscettibile di una lettura coincidente con quella di un’acclarata e legittima presenza sul territorio nazionale, escluso restando, per conseguenza, ogni potenziale rilievo sul piano temporale del più o meno lungo periodo che il cittadino extracomunitario possa avere trascorso nel Paese al di fuori di un titolo di soggiorno rilasciato dall’Autorità di pubblica sicurezza.<br />
Tuttavia, il visto concetto di è stato successivamente integrato dall’art. 1 del regolamento di esecuzione della predetta legge (D.P.R. 12.10.1993, n. 572), ove è stabilito che si considera tale quello integrato dal soddisfacimento delle condizioni e degli adempimenti “previsti dalle norme in materia di ingresso e di soggiorno degli stranieri e da quelle in materia d’iscrizione anagrafica”.<br />
Tale previsione regolamentare ha pertanto introdotto, accanto ai nominati presupposti del legittimo ingresso e del regolare soggiorno, quello della residenza attestata dai registri anagrafici.<br />
In tal senso la circolare del Ministero dell’Interno (Direzione generale per l’amministrazione generale e per gli affari del personale – Servizio cittadinanza, affari speciali e patrimoniali – Divisione cittadinanza) n. 60.1 del 28.9.1993, visti i pareri del Consiglio di Stato n. 2482 del 1992 e n. 347 del 1993, ha ulteriormente specificato che per maturarsi la legale residenza è necessaria l’“ulteriore condizione” dell’iscrizione anagrafica, “in quanto quest’ultima conferisce alla residenza di fatto quei connotati di pubblicità e certezza (anche ai fini della prova della durata, quando necessaria) in mancanza dei quali non sembra potersi dire che uno straniero risieda legalmente”.<br />
Secondo il Collegio, però, la previsione della residenza legale, così interpretata, seppure corrisponda all’id quod plerumque accidit, non può peraltro portare ad escludere che la prova di tale residenza possa essere attinta da attestazioni di altre Autorità statali, regionali, provinciali o comunali, posto che, in questa ipotesi, non si sottrarrebbe al dubbio della sua illegittimità, alla luce dell’indebita restrizione della potenziale diversa applicabilità del menzionato articolo 9 ogni volta che una siffatta dimostrazione possa siffattamente emergere.<br />
2b. Nel caso di specie, dagli atti di causa emerge che la signora Mucaj ha fatto ingresso in Italia in data 1 settembre 1995, che è stata titolare di un regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato fin dal 27.12.1995 e che dal 19.2.2003 è titolare della carta di soggiorno, ora permesso di soggiorno CE.<br />
Dal certificato anagrafico rilasciato dal Comune di Trento risulta che ella ha risieduto in detto Comune dal 16 luglio 1996 fino al 28.5.2001.<br />
Successivamente la signora ha dimorato a Riva del Garda, come è provato dal fatto che in detta località ha prestato attività di lavoro dipendente stagionale dal 12.4.2001 al 14.11.2001, dal 9.4.2002 all’8.11.2002, dal 10.1.2003 all’11.6.2003 e dal 13/6/2003 al 14/11/2003. Ciò risulta sia dalla dichiarazione rilasciata dal ristorante presso cui l’interessata ha operato con mansioni di cameriera, sia dall’attestazione del competente Centro provinciale per l’impiego di Riva del Garda dell’Agenzia del lavoro della Provincia autonoma di Trento (cfr. documento 6, di data 15.1.2008, in atti di parte ricorrente). Avendo trovato lavoro a Riva del Garda, ed ivi dimorante, la ricorrente in data 28.5.2001 è stata cancellata dai registri anagrafici del Comune di Trento per irreperibilità. Ella però, presumibilmente ignorando la procedura, si è registrata presso l’anagrafe del nuovo Comune di dimora solo con decorrenza 3.2.2003. L’istante ha poi colà risieduto fino al 19.9.2005, data dalla quale ha fissato nuovamente la sua residenza a Trento (cfr. documento 4, certificato storico di residenza in atti di parte ricorrente).<br />
Dalla documentazione versata risulta altresì che per tutto il periodo di dimora a Riva del Garda la ricorrente ha regolarmente presentato all’Agenzia delle Entrate i modelli 730 (per i redditi riferiti agli anni 2001 e 2002), nonché il modello CUD (per quanto concerne il reddito dell’anno 2003), come attestato da timbro di ricezione del C.A.F. ACLI della Provincia di Trento. Seppure le suddette dichiarazioni contributive rese tra gli anni 2001 e 2003 diano regolarmente conto di rapporti di lavoro a tempo determinato, come peraltro emerge anche dalla certificazione dell’Agenzia provinciale del Lavoro, il Collegio osserva le stesse rappresentano un indice (oltre che di un comportamento sociale corretto anche nei confronti dell’Erario) probatorio obiettivo di una persistente presenza della deducente sul territorio nazionale.<br />
Dopo aver nuovamente fissato la sua residenza nella città di Trento, risulta che l’istante ha sempre prestato attività di lavoro dipendente (cfr. certificazione dell’Agenzia del lavoro) e che attualmente ella è titolare del contratto per la conduzione della Buvette della Sala convegno unificata presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Trento, come da convenzione stipulata il 18.2.2008 con il Capo servizio amministrazione della Regione Carabinieri Trentino – Alto Adige. La richiesta di concessione della cittadinanza italiana si inserisce quindi coerentemente in un lineare e documentato percorso di emancipazione sociale e lavorativa che la affrancherebbe definitivamente dal suo attuale status di cittadina extracomunitaria legalmente residente sul territorio italiano.<br />
2c. Ritiene pertanto il Collegio che la documentazione prodotta ed esaminata sia sufficientemente idonea sia a comprovare, al di là di ogni ragionevole dubbio, la presenza in Italia della signora Mucaj, sia ad attestare la continuità di tale presenza anche nel lasso temporale intercorso dalla cancellazione della registrazione dall’anagrafe di Trento fino all’iscrizione a quella di Riva del Garda, quindi per il periodo 28.5.2001 – 3.2.2003: non appare, infatti, dubitabile che il C.A.F. abbia inoltrato alla competente Agenzia delle Entrate le ridette dichiarazioni compilate con la sua assistenza e che, inoltre, l’istante abbia prestato lavoro subordinato nei termini di cui alla certificazione proveniente da una pubblica fonte quale è l’Agenzia provinciale del Lavoro. In ogni caso, non è superfluo rammentare che ove fosse necessaria conferma dell’avvenuta presentazione delle menzionate dichiarazioni, ben potrà il Responsabile del procedimento provvedere a richiederne la conferma alla competente Agenzia delle Entrate ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 18, commi 2 e 3, della legge 7.8.1990, n. 241.<br />
Pertanto, occorre concludere che la vista documentazione integra idoneamente la prova che, anche nel periodo in cui è mancata la mera registrazione anagrafica, la dimora in Italia è stata abituale, continua e rispettosa delle leggi in materia di ingresso, di soggiorno, ed anche fiscali. Ne consegue dunque che sono integrati i requisiti della continuità e del legittimo soggiorno in Italia nel prescritto decennio alla data di presentazione della domanda di concessione della cittadinanza italiana.<br />
3. In definitiva, posto che la dichiarazione d’improcedibilità della prodotta domanda di concessione della cittadinanza italiana può essere assimilata al diniego del suo rilascio, segnando una soluzione di continuità rispetto all’evoluzione del procedimento con trasmissione della stessa al competente Ministero dell’Interno, previa acquisizione di ogni occorrente parere al riguardo, il provvedimento impugnato va quindi annullato ed il Commissariato del Governo per la Provincia di Trento dovrà riesaminare l’istanza tenendo conto delle statuizioni contenute nella presente sentenza.<br />
Le spese, nella misura liquidata come da dispositivo, seguono la soccombenza e devono essere accollate direttamente all’Amministrazione centrale dell’Interno in quanto essa, con la menzionata circolare del 28.9.1993, ha impartito agli uffici territoriali le disposizioni sull’applicazione della legge 5.2.1992, n. 91, non condivise da questo Tribunale.<br />
P. Q. M.<br />
il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa del Trentino – Alto Adige, sede di Trento, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 265 del 2008, lo accoglie.<br />
Condanna l’Amministrazione centrale dell’Interno al pagamento delle spese del giudizio che liquida in € 2.500,00 (duemilacinquecento) (di cui € 2.000 per onorari ed € 500 per diritti), oltre a I.V.A. e C.P.A. ed al 12,5% sull’importo degli onorari a titolo di spese generali.<br />
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.<br />
Così deciso in Trento, nella camera di consiglio del 12 marzo 2009, con l’intervento dei Magistrati:<br />
dott. Francesco Mariuzzo – Presidente<br />
dott. Lorenzo Stevanato – Consigliere<br />
dott.ssa Alma Chiettini – Consigliere estensore<br />
Pubblicata nei modi di legge, mediante deposito in Segreteria, il giorno 18 marzo 2009<br />
Il Segretario Generale<br />
dott. Giovanni Tanel<br />
N. 82/2009 Reg. Sent.<br />
N. 265/2008 Reg. Ric.<br />
Fonte: giustizia amministrativa</p>
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		<title>Colui che pratica il buon comportamento, ed ha un buon carattere&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 17:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giornalismo2012</dc:creator>
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		<description><![CDATA[-Di Umar A. F. Viviamo in tempi dove la nostra società cosiddetta &#8216;moderna&#8217; tramite chi detiene gli strumenti mediatici di informazione, veicola il messaggio che per avere successo in questo mondo, è normale fare leva sull&#8217;ignoranza o sviluppare la cafonaggine, la volgarità, l&#8217;impudicizia, l&#8217;immoralità, l&#8217;egoismo più sfrenato, la violenza, la prepotenza, il menefreghismo, ecc. Con [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2199&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-Di Umar A. F.</strong></p>
<p>Viviamo in tempi dove la nostra società cosiddetta &#8216;moderna&#8217; tramite chi detiene gli strumenti mediatici di informazione, veicola il messaggio che per avere successo in questo mondo, è normale fare leva sull&#8217;ignoranza o sviluppare la cafonaggine, la volgarità, l&#8217;impudicizia, l&#8217;immoralità, l&#8217;egoismo più sfrenato, la violenza, la prepotenza, il menefreghismo, ecc.</p>
<p>Con questi &#8216;comportamenti&#8217; si avrà successo, fama e ricchezza economica.</p>
<p>Ogni antica Tradizione, Occidentale e Orientale, ha stimolato invece l&#8217;uomo a sviluppare, come comportamento, ciò che ha di più &#8216;nobile ed elevato&#8217; dentro di se, &#8220;le famose virtù&#8221;.<br />
I modelli da imitare erano gli &#8220;Eroi&#8221; senza macchia che combattevano il male. I Cavalieri della Tavola Rotonda alla ricerca del Gral (la Conoscenza).</p>
<p>Nella nostra Religione Abramica, i modelli da imitare erano i vari Profeti, Noè, Abramo, Mosè, Gesù e il Profeta Muhammad, la pace sia su tutti loro.</p>
<p>Dice Dio l&#8217;Altissimo, il nostro Creatore:</p>
<p>«E in verità di un&#8217;immensa grandezza e&#8217; il tuo carattere [O Muhammad].» (Corano 68:4).</p>
<p>«In verità nell&#8217;Inviato di Allàh [Muhammad] vi è per voi un eccellente modello» (Corano 33,21)</p>
<p>Negli insegnamenti più spirituali dell&#8217;Islam, il lavoro sul perfezionamento del proprio carattere e comportamento, sul realizzare la &#8216;nobiltà del carattere&#8217; è un opera fondamentale e principale.</p>
<p>Generosità di cuore, un comportamento cavalleresco, la grandezza d&#8217;animo, l&#8217;eccellenza o la nobiltà del carattere e del comportamento.</p>
<p>Cosi si trasmette che al momento della Rivelazione del seguente versetto coranico: «Pratica il perdono! Invita al Bene! Allontanati dagli ignoranti». (Corano VII, 199), l&#8217;Angelo Jibril (Gabriele) sia venuto a trovare il Profeta e gli abbia detto: «Oh Muhammad, ti ho portato l&#8217;eccellenza del comportamento (..) che consiste nel fatto che tu perdoni a colui che è stato ingiusto verso di te; che tu dia a colui che è stato ingiusto verso di te; che tu dia a colui che ti rifiuta il suo dono; che tu renda visita a colui che si è sviato; che tu ti allontani da colui che dimostra incomprensione verso di te, e che tu pratichi il bene nei confronti di colui che agisce male verso di te».</p>
<p>Dare all&#8217;amicizia i diritti che le spettano e avere verso lei il comportamento di pulizia che le conviene, consiste nell&#8217;avere la deferenza verso colui che è al di sopra di te (spiritualmente), vivere nell&#8217;intesa e nell&#8217;armonia con i tuoi pari ed essere il compagno amorevole, compassionevole e clemente di quelli che sono sotto di te.</p>
<p>Vuol dire anche essere il compagno dei tuoi genitori restandogli sottomesso e obbediente, quello dei tuoi figli per compassione e interesse nella loro educazione, quello d tua moglie per la finezza e il trattamento che le conviene, quello dei tuoi parenti per un comportamento di benevolenza e generosità, quello dei tuoi fratelli (in Dio) per un amicizia sincera cercando di amarli sempre di più, quello dei vicini evitando loro ogni noia, quello dell&#8217;uomo comune attraverso un comportamento fine e accogliente, quello dei poveri rispettando i loro diritti sacri e riconoscendo i loro valori, quello dei ricchi affermando la tua indipendenza di fronte a loro, quello dei Sapienti (in Religione) accettando gli orientamenti che ti danno, quello dei Santi con la tua umiltà, la tua sottomissione e il fatto di non denigrarli mai.</p>
<p>Nei momenti liberi bisogna evitare la compagnia dei pretestuosi e degli innovatori e di quelli che appaiono sotto l&#8217;aspetto di asceti al solo scopo di avere discepoli e sfruttarli.</p>
<p>Bisogna inoltre evidenziare che il buon comportamento parte più da un «movimento del cuore» che da regole o convenzioni sociali, perciò ha a che fare più con «l&#8217;amore» che con il razionale.</p>
<p>Disse Abu Hafs: «Il buon comportamento consiste soprattutto nell&#8217;agire con rettitudine e nel non esigere dagli altri di fare altrettanto».</p>
<p>Dice Ibn Arabi : colui che pratica il buon comportamento non può avere nemici perché: «fa ciò che gli tocca fare e si sottrae da ciò che è in diritto di aspettare (dagli altri)».</p>
<p>Secondo Abu Hafs è colui la cui azione è gratuita poiché è fatta soltanto per Dio, nel solo desiderio di essere conforme alla Verità e non in quello di raccogliere i frutti dell&#8217;azione degli uomini. Non rientra in un gioco di scambi, poiché è puro atto di adorazione.</p>
<p>Consiste nella distruzione degli idoli, e l&#8217;idolo di ciascun uomo è il suo proprio &#8220;ego&#8221;.</p>
<p>Il servizio di colui che pratica il buon comportamento, la preferenza che dà all&#8217;altro su se stesso, è precisamente &#8220;un servizio d&#8217;amore&#8221;.</p>
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		<title>Tunisia libera e democratica, islam contro l&#8217;odio e la violenza</title>
		<link>http://giornalismo2012.wordpress.com/2013/02/16/tunisia-islam-contro-lodio-e-la-violenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 16:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giornalismo2012</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[-Di Amina Donatella Salina C&#8217;è un solo soggetto politico che potrà portare il popolo tunisino alla pace alla libertà ed alla democrazia e si chiama Ennahdha. Ennahdha non solo perché ne rappresenta l&#8217;anima ospitale, tollerante e religiosa; non solo per lo zoccolo culturale etico e morale; non solo per il retaggio sofferto per aver sempre [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2193&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-Di Amina Donatella Salina</strong></p>
<p>C&#8217;è un solo soggetto politico che potrà portare il popolo tunisino alla pace alla libertà ed alla democrazia e si chiama Ennahdha.</p>
<p>Ennahdha non solo perché ne rappresenta l&#8217;anima ospitale, tollerante e religiosa; non solo per lo zoccolo culturale etico e morale; non solo per il retaggio sofferto per aver sempre gridato alle libertà civili e umane e religiose, ma perché parla di concordia mentre tutti gli altri si lanciano solo accuse reciproche per il fallimento della Costituente.</p>
<p>Verissimo si respira una brutta aria e qualcuno soffia su povertà e disoccupazione, sulla mancanza di investimenti e sulla stagnazione economica, che sono i frutti del passato regime e delle difficoltà a costruire una vera democrazia.</p>
<p>La Francia lo sa benissimo e sta giocando tutte le sue carte per far fallire il progetto politico di questo partito, per spezzare la coesione nazionale, fomentare odio e disordini e favorire i suoi vecchi amici nella speranza di un colpo di stato.</p>
<p>Il brutale assassinio del coordinatore dell&#8217;opposizione Chokri Belaid, un uomo politico stimato anche dagli avversari, ha messo in crisi proprio quel progetto di coesione nazionale su cui contava Ennahdha per costruire, certamente non da sola, la nuova Tunisia libera democratica ed islamica, ma con un governo dove ci sarebbe molto spazio per le altre confessioni religiose e per i laici come da sempre ha sostenuto. Come e&#8217; giusto che sia.</p>
<p>Lungi dal favorire il Governo, ed infatti i mandanti sono ben altri, l&#8217;assassinio rischia di far saltare tutto, facendo sprofondare il paese nel caos e nel disordine e favorendo il ritorno degli antichi padroni, della dittatura concussa con l&#8217;occidente, al quale non interessava che i tunisini fossero senza diritti civili ed umani.<br />
O comunque favorire una via di uscita non democratica alla crisi.</p>
<p>Per inesperienza e per una oggettiva difficoltà di controllo della situazione Ennahdha non è riuscita ad imporre il controllo della situazione inerente l&#8217;ordine pubblico in modo da scoraggiare sia la delinquenza comune sia le mafie ereditate dal vecchio regime sia gli estremisti dal danneggiare un paese fragile e povero.<br />
Ma questa non è una colpa semmai una mancanza dovuta all&#8217;eredità difficilissima che ha avuto, e inesistente sostegno dell&#8217;opposizione che palesemente non ha a cuore la sorte dei tunisini, ma solo la sua vittoria politica.<br />
Avidità politica come sempre contro gli interessi sani del paese.</p>
<p>Come succede in Egitto, stesso scenario.</p>
<p>Anche l&#8217;opposizione ha la sua grandissima parte di responsabilità evidente, poiché non si è mai lasciata sfuggire l&#8217; occasione per seminare il disordine e la divisione nel paese.</p>
<p>A causa della non collaborazione dell&#8217;opposizione, ecco che si è dissolta l&#8217; Assemblea Nazionale Costituente organismo democraticamente eletto da tutto il popolo tunisino ed è in atto un rimpasto governativo.</p>
<p>Complimenti all&#8217;opposizione viziata ed arrogante.</p>
<p>Come In Egitto l&#8217;impressione che si ha e quella che questi paesi restano in balia delle pressioni esterne, che ancora meno il bene della popolazione hanno in mente, e soprattutto la Francia contro agli islamisti per suoi interessi politici e commerciali.</p>
<p>Probabilmente si arriverà a nuovi equilibri politici, ma prescindere dalla volontà popolare e segno che da queste parti democrazia fa ancora rima con neocolonialismo e servitù dei popoli al volere dell Occidente imperialista.<br />
Non a caso leaders europei hanno appoggiato Ben Ali dittatore ed assassino, fino all&#8217;ultimo, soprattutto i progressisti, non meno dei conservatori.</p>
<p>Di fatto i popoli islamici non sono liberi di scegliere il loro Governo e per loro la democrazia funziona solo quando e costruita dagli amici dell Occidente.</p>
<p>Che vergognosa colpa hanno poi le ignoranze degli stessi tunisini che esultano a braccetto dei loro colonizzatori.</p>
<p>I nemici della libertà non sono certo gli islamisti, ed i fatti lo dimostrano e lo dimostreranno in futuro, che la campagna di odio lanciata dai media occidentali contro i partiti islamisti del mondo arabo e del mondo intero rappresenta solo una mirata e sporca diffamazione, una menzogna, e rappresenta una grande ingiustizia.<br />
E&#8217; solo l&#8217;ennesimo plagio mediatico.</p>
<p>I fratelli e le sorelle di Ennahdha solo per aver preso la maggioranza relativa dei voti all &#8216;Assemblea Costituente sono stati accusati dell&#8217;assassinio del leader dell&#8217;opposizione e di voler islamizzare a forza il paese in un crescendo di violenze e di accuse ingiustificate, fino a che il governo non è stato sostituito con una maggioranza di tecnocrati che non faranno certo gli interessi del popolo tunisino.</p>
<p>Sempre, e come al solito, si stigmatizza contro la morale, contro l&#8217;etica, contro la religione e non si capisce l&#8217;errore ed il male che ritorna per questo sbaglio. Quando è uno sbaglio&#8230; ben peggio quando è solo uno sporco gioco politico.</p>
<p>Gli Esponenti di Ennahdha hanno accettato una costituzione laica, una legge secolare, uno stato liberale e democratico offrendo la massima libertà di espressione, di stampa e persino di ricerca scientifica dopo 40 anni di terrore.</p>
<p>La speranza di chiunque crede veramente in una prospettiva democratica in Tunisia e la riconquista della concordia nazionale importantissima anche dal punto di vista religioso è SOLO il partito di Ennadha.</p>
<p>La fede islamica condanna severamente qualsiasi forma di violenza e sopruso, tanto più se a commetterlo sono membri della classe dirigente della polizia o dell&#8217;esercito.</p>
<p>L &#8216;assassinio di un essere umano e un crimine orribile superiore alla distruzione della Casa di Allah alla Kaaba a Mecca.<br />
Chi uccide un uomo è come se uccidesse tutta l&#8217;umanità.</p>
<p>Il seguente comunicato è stato emesso l&#8217; 8 febbraio scorso per offrire le condoglianze alla famiglia dell&#8217;uomo politico assassinato, la traduzione è stata resa pubblica da Osama al Saghir deputato di Ennahdha alla Costituente e si trova sulla sua pagina di FB.</p>
<p>Ennahdha condanna fermamente questo crimine atroce mirato al Sig. Belaid, e inoltre mirato alla sicurezza e stabilità del paese.</p>
<p>Offre le sue sincere condoglianze alla famiglia del Sig.Belaid, al suo partito il Fronte Popolare e alla classe politica.</p>
<p>Ritiene completamente responsabili le parti cospiratrici che stanno dietro a questo crimine e fa un appello alle autorità di sicurezza affinché compiano ogni sforzo possibile per svelare i criminali, portarli alla giustizia e informare la pubblica opinione sulla loro identità ed i loro obiettivi.</p>
<p>Fa un appello a tutti verso la solidarietà, l&#8217;unità e la vigilanza, e di prendere posizione contro i piani di coloro che cercano di minare la pace sociale e di trascinare il paese nella violenza.</p>
<p>Partito Ennahdha<br />
Rached Ghannouchi</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/category/attualita/'>attualità</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/category/politica/'>politica</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/category/tunisia/'>Tunisia</a> Tagged: <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/ennahda/'>Ennahda</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/francia/'>francia</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/islam/'>islam</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/islamisti/'>islamisti</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/rached-ghannouchi/'>rached ghannouchi</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/tunisia/'>Tunisia</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giornalismo2012.wordpress.com/2193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giornalismo2012.wordpress.com/2193/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2193&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giornata della Memoria? NO GRAZIE non serve ricordare il presente&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 08:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giornalismo2012</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro&#8230; Tutto quello che non prenderemo andrà a loro.&#8221; Ariel Sharon, Ministro degli esteri d&#8217;Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998&#8230;. [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2183&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro&#8230; Tutto quello che non prenderemo andrà a loro.&#8221;<br />
Ariel Sharon, Ministro degli esteri d&#8217;Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998&#8230;.<br />
David Ben Gurion Primo Ministro d&#8217;Israele, 1949 &#8211; 1954, 1955 &#8211; 1963</p>
<p>&#8220;Non esiste una cosa come il popolo palestinese &#8230; Non siamo noi venuti e li abbiamo cacciati e preso il loro paese&#8230;. Essi non esistono.&#8221;<br />
Golda Meir, dichiarazione al The Sunday Times, 15 giugno 1969.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo usare il terrore, l&#8217;assassinio, l&#8217;intimidazione, la confisca delle terre e l&#8217;eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba&#8221;.<br />
David Ben-Gurion, Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore. Da: Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978.</p>
<p>&#8220;Israele può avere il diritto di mettere altri sotto processo, ma certamente nessuno ha il diritto di mettere sotto processo il popolo ebraico e lo Stato d&#8217;Israele.&#8221;<br />
Ariel Sharon, Primo Ministro d&#8217;Israele, 25 marzo 2001 citato dalla BBC News Ondine.</p>
<p>&#8220;(I palestinesi) saranno schiacciati come cavallette&#8230; con le teste sfracellate contro i massi e le mura.&#8221;<br />
Yitzhak Shamir a quel tempo Primo Ministro d&#8217;Israele in un discorso ai coloni ebrei, New York Times, 1 aprile 1988</p>
<p>&#8220;Israele avrebbe dovuto approfittare dell&#8217;attenzione del mondo sulla repressione delle dimostrazioni in Cina, quando l&#8217;attenzione del mondo era focalizzata su quel paese, per portare a termine una massiccia espulsione degli arabi dei territori&#8221;.<br />
Benyamin Netanyahu, allora vice ministro degli esteri, ex Primo Ministro d&#8217;Israele, in un discorso agli studenti della Bar Ilan University, dal giornale israeliano Hotam, 24 novembre 1989.</p>
<p>Dopo aver letto queste frasi ed essere rimasta scioccata, (nonostante infondo sapessi già che tutte queste cose Israele le pensa, ma è ASSURDO che decida di esprimersi cosi liberamente), voglio mettere in chiaro alcune situazioni non chiare forse a troppe persone a questo mondo, persone che credono che l&#8217;unico elemento d&#8217;informazione buona sia la televisione, o forse i giornali italiani (e qui evito di commentare&#8230;).</p>
<p>Da ragazza nata in Italia ma di origine palestinese, mi sento in dovere di ricordare al mondo intero la data del 15 maggio. L&#8217;anniversario della Nakba palestinese, ossia la &#8220;catastrofe&#8221;, cosi chiamata perché in quel giorno centinaia di case palestinesi furono rase al suolo, migliaia di palestinesi furono quindi espropriati dei loro terreni e furono costretti all&#8217;espulsione.<br />
Ricordo questa data, perché Israele ha provveduto a cancellarla dai libri di storia, quindi ad occultarla, a renderla il più possibile sconosciuta. Ma no. Non ce l&#8217;hanno fatta, perché quei palestinesi che furono espulsi nel 48 ora sono nonni e bisnonni, hanno procreato una nuova generazione, da cui sono nate altre nuove generazioni, che hanno deciso di non dimenticare.</p>
<p>Non dimenticare quella data, quel dolore, quelle case abbattute, quelle urla di madri, di nonne, quegli uomini morti come veri eroi perchè hanno deciso di fermarsi davanti a casa loro per proteggerla, quei fratelli che hanno preso le loro sorelle e le hanno messe in salvo rischiando la loro vita, quelle donne che hanno nascosto sotto al loro corpo neonati e bambini, anche non loro, per salvarli da una fine certa.<br />
Oggi va loro una grandissima preghiera perchè è grazie a queste persone sicuramente, se oggi io sono qui a scrivere.</p>
<p>Ecco, mi viene naturale piangere ad immaginare queste scene, mi viene naturale provare orrore, rigetto, per uno &#8220;stato&#8221; (e scusatemi se lo metto tra virgolette, ma logicamente non riconosco Israele come tale,) che nasconde i propri crimini contro la Palestina e contro il mondo intero dietro ad un giorno della memoria, dietro ad un &#8220;ricordare per non dimenticare&#8221;.<br />
Dimenticare che?!?<br />
Ciò che è successo nella storia?<br />
La pulizia etnica degli ebrei?<br />
Ma la storia non si sta ripetendo?<br />
Questa non è forse UNA PULIZIA ETNICA PALESTINESE?!</p>
<p>Se siete contrari a questa affermazione, vi prego di tornare leggermente indietro e leggere una seconda volta le dichiarazioni fatte dai primi ministri israeliani!!<br />
Insomma, stiamo parlando di uno &#8220;stato&#8221; che utilizza il passato per giustificare i suoi crimini nel presente.</p>
<p>Stiamo parlando di crimini disumani quali &#8220;mettere il tifo negli acquedotti palestinesi&#8221;, quali il Massacro di Sabra e Chatila in Libano, quali l&#8217;attacco a Jenin nell&#8217;aprile del 2002 e il divieto di entrarvi per i soccorsi, l&#8217;attacco a Gaza nel dicembre del 2008 (che tra l&#8217;altro continua tutt&#8217;ora) o quello alla Freedom Flottilla nel maggio del 2010.</p>
<p>Crimini ingiustificabili, impuniti, di cui è ricca la breve storia di Israele, nel comodo silenzio di una Comunità Internazionale.</p>
<p>65 anni di crimini, 65 anni di sofferenze, 65 anni di ingiustizie che il popolo palestinese subisce.</p>
<p>Israele ha violato la bellezza di più di 70 risoluzioni ONU dal 1947 ad oggi, di cui la 194 che mi riguarda in particolare: &#8220;I profughi palestinesi hanno il diritto di ritornare alle loro case in Israele&#8221; ribadita per ben 6 volte.<br />
Ma se io oggi ancora non sono andata in Palestina è forse proprio per questo motivo: mi sto battendo per un Diritto al Ritorno che mi spetta, che è legittimo, ma che Israele fa entrare da un orecchio e uscire dall&#8217;altro.</p>
<p>Vi chiedo di mettervi nei miei panni. Di qualunque nazionalità tu sia originario. Tu il tuo paese di origine lo conosci. Magari ci vivi o ci vai tutte le estati.<br />
Oppure forse lo odi, non ti piace, lo ami, insomma non lo so, ci sono tante possibilità. Ma LO CONOSCI. Sai qual è, com&#8217;è, dov&#8217;è, che profumi ha, che sapori ha, che colori ha. Io questo non lo so come te. E sai perchè? Perchè io sono palestinese, ma in Palestina non ci posso entrare. Non posso abbassarmi e toccare quella che non smetto di chiamare LA MIA TERRA.<br />
E questo perchè Israele punta a uno svuotamento dei palestinesi dalla Palestina, e certamente non obbedirà alle risoluzioni ONU.</p>
<p>70 risoluzioni violate di cui 6 per il diritto al ritorno dei palestinesi e di cui 20 richieste a Israele di non attaccare o di smetterla di attaccare il Libano. E di cui una, la 242 del 1967 che ci lascia tanto da comprendere: &#8220;L&#8217;occupazione israeliana della Palestina è illegale&#8221;.</p>
<p>Permettetemi di ridere quando Israele parla di &#8220;legittima autodifesa&#8221;. Permettetemi di ridere quando in TV si sente ATTACCO TERRORISTICO PALESTINESE IN ISRAELE e poi si sente dire INCURSIONE ISRAELIANA A GAZA&#8230;..<br />
Sapete cos&#8217;è un&#8217;incursione? E&#8217; un attacco. Non è un partigiano palestinese che tenta di difendere la propria famiglia e uccide due soldati, è un attacco militare israeliano con decine o centinaia di morti e/o feriti.<br />
Ridere, logicamente per non piangere dal disgusto per Israele per come gioca su come trasmettere le informazioni.</p>
<p>Forse forse una terza intifada non gli starebbe cosi male!<br />
Oggi c&#8217;è qualcosa di diverso. Da gennaio le rivolte dei popoli arabi si sono accese, e qualcosa in loro, che da tempo dorme, si è svegliato. Forse perchè attraverso le rivolte hanno provato sulla loro stessa pelle il significato di guerriglia, d&#8217;ingiustizia, di sangue cosparso, di dolore, di strategia, sembra si siano ricordati tutti della Palestina. Si è svegliato l&#8217;animo arabo, e oggi tra le manifestazioni dei Milioni, alcuni gruppi dai vari Paesi arabi hanno anche deciso di andarle in soccorso. Non importa se sono stati fermati o se verranno fermati. E&#8217; il gesto. Oggi non ha funzionato, domani saremo più forti e funzionerà.</p>
<p>Oggi c&#8217;è qualcosa di diverso perché ci sono accordi di pace tra Hamas e Abbas, perché ci sono persone che hanno voglia di mettere fine a tutto ciò.</p>
<p>Ho una richiesta per l&#8217;Occidente: che il silenzio internazionale rimanga tale quando vedrete il mondo arabo attaccare Israele!!</p>
<p>Voglio concludere questa piccola riflessione dedicando un pensiero, un ricordo a Vittorio Arrigoni, l&#8217;Eroe della Palestina, con una sua stessa frase:</p>
<p>‎&#8221;Se ho ancora la forza di raccontare della loro fine è perché voglio rendere giustizia a chi non ha più voce, forse a chi non ha mai avuto orecchie per ascoltare&#8221;.</p>
<p>- Scusa, Terra mia, se ancora oggi il sangue dei tuoi stessi abitanti si sparge&#8230;<br />
Scusa se mi sento a volte tanto inutile per te, se l&#8217;unica cosa che posso fare per sentirmi più vicina è boicottare i prodotti israeliani e dedicarti riflessioni da condividere con gli amici&#8230;<br />
Scusa perché ancora non ce l&#8217;ho fatta ad arrivare sulla tua terra, sulla mia terra, se ancora non ti ho toccata, vista, se ancora non conosco le tue strade a memoria, se i miei parenti che si trovano li non li conosco tutti.<br />
Scusa, se tutti ti ritengono tanto importante, tutti ti cercano, tutti ti vogliono e ti contendono.<br />
Infondo eri sei e rimarrai la Palestina dei palestinesi. E questo tutti lo sanno e nessuno può confutarlo.<br />
Scusa se mi capita di piangere dal dolore tutte le volte che ti penso, ma è solo perchè non ho la possibilità di ricordarti sorridendo.<br />
Ti prometto, mi prometto,<br />
che tutto questo presto finirà.</p>
<p><strong>Lara Moghames </strong></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Adolescenti e l&#8217;HPV, rapporti a rischio, ma arriva il vaccino??</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 07:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giornalismo2012</dc:creator>
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		<description><![CDATA[-L&#8217;Opinione della redazione MEDICINA OGGI  Il piano nazionale per le vaccinazioni varato per il biennio 2012-2014 vede entrare il vaccino per l&#8217;HPV, il papilloma virus, tra quelli raccomandati per le ragazzine di 12 anni. L&#8217;intento è di riuscire a vaccinare il 70% delle ragazze nate nel 2001, fino ad arrivare una copertura del 95% per [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2180&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-L&#8217;Opinione della redazione</strong></p>
<p><strong>MEDICINA OGGI </strong></p>
<p>Il piano nazionale per le vaccinazioni varato per il biennio 2012-2014 vede entrare il vaccino per l&#8217;HPV, il papilloma virus, tra quelli raccomandati per le ragazzine di 12 anni. L&#8217;intento è di riuscire a vaccinare il 70% delle ragazze nate nel 2001, fino ad arrivare una copertura del 95% per le nate nel 2003.</p>
<p>L&#8217;annuncio della disponibilità del vaccino contro il papillloma virus ha suscitato un enorme interesse, tanto più che viene presentato come un vaccino che indirettamente proteggerebbe da un tumore, ma gli interrogativi legati al suo utilizzo, alla distribuzione su larga scala, ai controlli ed efficacia reale sono tanti.<br />
C&#8217;è chi è arrivato a definirlo &#8220;una enorme sperimentazione di salute pubblica&#8221; e non si ha una reale idea dell&#8217;efficacia di questo vaccino.</p>
<p>L&#8217;infezione da HPV interessa, nel corso della vita, circa il 75% delle donne, ma nella maggioranza dei casi, si calcola tra il 70 e il 90% decorre in modo asintomatico ed è transitoria.<br />
Tra l&#8217;altro si conoscono con certezza più di 100 genotipi di HPV e si sa che 35 di questi infettano l&#8217;epitelio. Tra tutti questi il vaccino copre solo i genotipi 16 e 18 e non altri, dando quindi una falsa sensazione di sicurezza.<br />
In aggiunta non sono ancora certi gli effetto collaterali che questo vaccino può causare sul breve, medio e lungo termine.</p>
<p>A questo punto non è forse più opportuno limitare il contagio tramite l&#8217;utilizzo del preservativo? O addirittura cercare di bloccare, debellare ed eliminare le malattie veneree tramite la castità pre-matrimoniale, che è un principio religioso ma anche sano e morale?<br />
I rapporti sessuali non sarebbe meglio fossero controllati all&#8217;interno di una coppia stabile dove prevalga l&#8217;intimità e la conoscenza reciproca?</p>
<p>Il principio vale anche per l&#8217;AIDS, per la sifilide e quindi e soprattutto per l&#8217;HPV, il cui contagio può avvenire anche per contatto della pelle e dove quindi anche il condom ha ben poca possibilità di riuscire a fermare la trasmissione.<br />
Il virus viene infatti trasmesso per contatto intimo anche senza avere un rapporto sessuale completo, tanto più che la maggior parte delle persone portatori sani o malati, non presenta sintomi, ma può lo stesso infettare il partner.</p>
<p>Tra i sostenitori del vaccino c&#8217;è chi recrimina la possibilità di contagio anche con l&#8217;utilizzo di servizi pubblici ma anche in questo senso basta utilizzare i servizi i modo adeguato e seguendo qualche piccola, ma necessaria precauzione igienica che il comune buonsenso dovrebbe dettare.</p>
<p>Questa coscienza sia per cercare di limitare qualsiasi tipo di contagio, anche da malattie che oggigiorno non conosciamo e si potrebbero scoprire nel corso degli anni, sia per evitare di iniettarci sempre sostanze chimiche invece di educare al rispetto del nostro corpo e salute, che poi è rispetto anche delle nostre persone che tengono alla propria dignità prima di tutto.</p>
<p>Non sarebbe meglio rivedere gli stili di vita che oramai, liberi da qualsiasi etica, morale e preconcetto religioso, sono diventati sinonimo di incoscienza e svendita dei nostri corpi se non anche delle nostre stesse anime?</p>
<p>Invece l&#8217;uomo &#8220;moderno e all&#8217;avanguardia&#8221; è oggi risucchiato in una spirale &#8220;del libero pensiero comune&#8221;, apparentemente senza via d&#8217;uscita se non il conformarsi, e preferisce vacinarsi dal contagio invece che riflettere sulla prevenzione ovvero evitare di trovarsi in situazioni dove essere contagiato.</p>
<p>Vaciniamo le nostre adolescenti e spieghiamo loro che in questo modo saranno protette dalla malattia e potranno avere rapporti più &#8220;sereni&#8221; e noi genitori le &#8220;pseudo-coscienze&#8221; tranquille &#8230; oppure evitiamo di iniettare loro sostanze certamente nocive e le seguiamo con una sana educazione che le porti al rispetto di loro stesse e al ritorno di certi valori importanti ?</p>
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		<title>Grillo, i grillini voci vere e voci di un&#8217;umanità che vuole cambiare</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2013 11:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giornalismo2012</dc:creator>
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		<description><![CDATA[-Di Amina Donatella Salina La società in cui viviamo può essere considerata, a differenza da quella del secolo scorso, una &#8220;società liquida&#8221;, secondo la felice definizione del sociologo Zygmunt Baumann. La crisi del modello post nordista ha portato ad un paradigma sociale, caratterizzato da una crisi profonda di identità e valori e dalla scomparsa delle [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2173&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-Di Amina Donatella Salina</strong></p>
<p>La società in cui viviamo può essere considerata, a differenza da quella del secolo scorso, una &#8220;società liquida&#8221;, secondo la felice definizione del sociologo Zygmunt Baumann.</p>
<p>La crisi del modello post nordista ha portato ad un paradigma sociale, caratterizzato da una crisi profonda di identità e valori e dalla scomparsa delle classi, in particolare del ceto medio, dal diffondersi di nuove povertà e di nuovi analfabetismi come quello tecnologico, dall&#8217;accrescersi del divario nord-sud, città-campagna, centro-periferia.<br />
La migrazione massiccia, di decine di milioni di persone dalle aree depresse a quelle sviluppate, ha portato al diffondersi del meticciato ed alla crisi di tutte le tradizioni anche dove le generazioni successive hanno conservato usi, costumi e religione dei padri.<br />
Insieme ad un nuovo cosmopolitismo e al pensiero unico delle caste dirigenti, si sono sviluppate nuove ideologie fondate su miti di terra e di suolo di cui il leghismo è solo una delle espressioni e nemmeno la peggiore. Non che le contraddizioni siano meno forti rispetto al passato, anzi.</p>
<p>Mentre il baricentro del mondo si sposta, nella zona del Sud Pacifico e l&#8217;America Latina, emerge finalmente dalla povertà ereditando dall&#8217;Europa sindacati veri e una classe operaia forte e combattiva, un ceto medio in formazione ed una partecipazione popolare alle decisioni delle élites, che noi invece ci sogniamo.<br />
L&#8217;Occidente annaspa e l&#8217;Europa rischia di diventare periferia del mondo.<br />
Contemporaneamente la tecnologia e la grande possibilità di viaggiare, offerta da voli ed alberghi low cost, spinge i giovani ad uscire dal proprio paese per turismo o per lavoro portando con se nuove mentalità ed abitudini diffuse anche dagli immigrati, per cui un paese come l&#8217;Italia si sprovincializza e nello stesso tempo si uniforma ai luoghi della modernità come si evince dai nuovi quartieri costruiti con lo stesso stile anonimo e post moderno da Roma a Singapore a New York, senza nulla concedere alla tradizione locale.</p>
<p>Nelle città tra questi mostri di vetrocemento, le vecchie cattedrali e le nuove moschee, le case di periferia, si muovono milioni di persone, sempre di corsa, il cui valore nella società liquida è molto scarso a meno che siano grandi artisti, star della televisione o architetti di grido.</p>
<p>I cittadini consumatori infatti, almeno in Italia, non costituiscono nemmeno una lobby ma solo polli da spennare ad arte dagli &#8220;dei&#8221; banche, assicurazioni, società partecipate e stato.</p>
<p>La contraddizione enorme tra questo e le grandi possibilità offerte dal diffondersi della cultura e della tecnologia, generano la crisi della delega politica e l&#8217;emergere dei movimenti come il Movimento 5 stelle che è un unicum a livello mondiale perché prefigura una politica nuova tramite la democrazia diretta e la guida delle aziende da parte dei lavoratori in forme differenti dal vecchio controllo operaio.</p>
<p>Dal crogiuolo delle contraddizioni sociali ed ambientali in Italia sta sorgendo qualcosa di veramente interessante non populista o qualunquista, cioè il primo tentativo, dopo le rivoluzioni operaie ormai dimenticate, per instaurare la democrazia diretta trasformando i delegati in portavoce sottomessi alla volontà degli elettori che li possono sfiduciare.<br />
Il Movimento sta scompaginando destra e sinistra attraendo elettori da ogni dove compreso il PD dopo che di comunista non gli è rimasto più nemmeno l&#8217;odore. Niente interessi, nessuna lobby, nessun apparato che li possa difendere o che possa pilotare il voto, altro che primarie&#8230; niente male per qualcosa che ha ancora poco più di tre anni di vita e probabilmente prenderà oltre il 15 per cento alle prossime elezioni con un programma interessante ed articolato seppur incompleto, perché il resto sarà scelto dai cittadini stessi, con candidati sconosciuti e qualche volta anche impacciati ed intimiditi davanti alle telecamere.<br />
Le loro facce qualunque ma vere, e non da fotoromanzo né da rivista patinata, sono la più bella rivincita della realtà sui seni siliconati e sui sederi artefatti delle berlusconiane di ferro, delle Santanchè assatanate. Le loro parole genuine la più grande vendetta della storia su una politica falsa e bugiarda, sul berlusconismo di destra e di sinistra che ha infettato questo paese per vent&#8217;anni rischiando di trasformarci come la Cuba di Fulgenzio Batista: una colonia con incluso codazzo di prostitute fotogeniche.</p>
<p>I grillini assieme a pochi altri rappresentano in qualche modo la stragrande maggioranza della popolazione italiana che lavora onestamente ben lontana dai circuiti delle élites, che non mangia ostriche e caviale e che non penserebbe mai a rubare dopo aver avuto tutto, come fanno certi politici insaziabili e corrotti.</p>
<p>Rappresentano chi non ruba pur essendo nullatenente, concetto che i vari Bossi e compagni di merenda non capiranno mai.</p>
<p>Certo non sono tutti uguali ma gli onesti al Governo fanno figure miserande anche quando sono bravi e come sa l&#8217;ottimo Paolo Ferrerio, non vengono ricandidati se non come ministri senza portafoglio.<br />
Forse sono stati i socialisti ed i democristiani al governo gli ultimi ad aver cambiato qualcosa in Italia con la legge sul divorzio e la riforma sanitaria del 1979.<br />
Però poi siamo andati solo in perdita sempre peggio&#8230;</p>
<p>Il sistema e&#8217; talmente marcio da essere assolutamente irriformabile anche con tutte le estreme sinistre del mondo. Ci vuole qualcosa che lo atterri politicamente e che lo sbugiardi.<br />
La sotto cultura o meglio sub-cultura berlusconiana che trasforma tutto in immagine e in merce da vendere non funziona più non c&#8217;è più niente da esibire. Abbiamo toccato il fondo con i festini a base di minorenni e cocaina.</p>
<p>Sta emergendo una generazione che non conosce le ideologie, ma che nauseata, vuole cambiare veramente questo Paese.</p>
<p>Non fermiamoci sulla prosa grillina, sulle esagerazioni e sui toni da show del comico genovese. Seguire le dirette dei comizi di Grillo e dei candidati si coglie innanzitutto una umanità qualsiasi, certe volte un po&#8217; rozza ma che tira fuori qualità e competenze migliori e più sane della classe politica dottrinale, che ci governa anche senza essere professori d&#8217;università.</p>
<p>E che se vogliamo ben vedere sta già governando bene come, ad esempio, a Parma.</p>
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		<title>Scossa di terremoto tra Toscana ed Emilia.</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 17:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giornalismo2012</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ore 15:48. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 viene avvertita tra Toscana ed Emilia. Epicentro nel distretto sismico di Garfagnana (circa 35 km a nord di Lucca), tra le provincie di Lucca, Modena e Pistoia. Si teme per l’inizio di uno sciame sismico. «E’ ancora presto per dirlo, ma seguiranno altre scosse di assestamento» [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2168&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 15:48. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 viene avvertita tra Toscana ed Emilia. Epicentro nel distretto sismico di Garfagnana (circa 35 km a nord di Lucca), tra le provincie di Lucca, Modena e Pistoia.</p>
<p>Si teme per l’inizio di uno sciame sismico. «E’ ancora presto per dirlo, ma seguiranno altre scosse di assestamento» dice Alessandro Amato dell’Ingv. «La scossa è arrivata senza preavviso né scosse più leggere &#8211; spiega Amato- ma ora ne seguiranno altre. È un classico terremoto appenninico, medio-forte, abbastanza superficiale avendo profondità di 15 chilometri». La Garfagnana è considerata dagli esperti una zona ad alto rischio sismico: nel 1920 l’intera regione fu devastata da un forte terremoto superiore ai 6,5 gradi.</p>
<p>La scossa di oggi è stata avvertita fino a Milano ed in Liguria.</p>
<p>Dopo l&#8217;incubo del 20 e 29 maggio e del 3 giugno, quando forti scosse di terremoto misero in ginocchio diverse province dell&#8217;Emilia, causando distruzione, morti, feriti e sfollati, la paura resta alta.</p>
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		<title>Quello che la stampa ignora dei musulmani&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 16:58:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[-Di Amina Donatella Salina Oggi, &#8220;La Repubblica&#8221; se la prende con la fratellanza islamica egiziana facendo il solito amalgama trito e ritrito già letto sulla stampa di destra all&#8217;infinito, tra fratellanze islamiche e terrorismo jihadista, pur sottolineando, a margine, che oggi la Fratellanza non rappresenta più una minaccia di tipo terroristico. Poi l&#8217;attenzione si sposta [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2165&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-Di Amina Donatella Salina</strong></p>
<p id="yui_3_7_2_1_1359130964522_1915">Oggi, &#8220;La Repubblica&#8221; se la prende con la fratellanza islamica egiziana facendo il solito amalgama trito e ritrito già letto sulla stampa di destra all&#8217;infinito, tra fratellanze islamiche e terrorismo jihadista, pur sottolineando, a margine, che oggi la Fratellanza non rappresenta più una minaccia di tipo terroristico.</p>
<p>Poi l&#8217;attenzione si sposta all&#8217;Italia dove l&#8217;obiettivo sono&#8230; i fruttivendoli egiziani. Se fossero stati fruttivendoli milanesi, romani o spagnoli nessuno avrebbe detto nulla; se fossero stati agenti di una catena di fast food americana e ci avessero presentato pollo fritto unto all&#8217;inverosimile avrebbero fatto carte false per mandarci la gente. Ma a differenza di ciò che accade, non dico nei paesi scandinavi, ma nel Regno Unito, qui se ti chiami Mohammed sei colpevole a prescindere che il tuo comportamento sia buono o cattivo, a meno che non sei uno che beve e poi battezza i figli.</p>
<p>Qualche anno fa cominciò &#8220;La Padania&#8221; con campagne di stampa contro i &#8220;kebbabbari&#8221; medio orientali, araldi, a loro dire, della teocrazia islamica in Occidente. Se fossero stati di Cinisello Balsamo, visto che lavorano 16 ore al giorno 7 giorni su 7 e non disturbano nessuno, avrebbero dato loro l&#8217;Ambrogino d&#8217;Oro. Adesso, a colpi di illazioni e senza uno straccio di prova, si massacra mediaticamente la povera gente che lascia gli affetti al paese ed emigra in Italia, che di per sé non è certo un grande affare, e attraverso un lavoro onesto e continuativo libera se stesso dalla povertà ed aiuta la sua famiglia. Quello che il giornalista non dice è che lì la gente si aiuta. E&#8217; possibile che un riccone locale sia o no frequentatore di moschee, sia o no legato alla Fratellanza, finanzi delle attività commerciali in Europa aiutando ragazzi disoccupati a farsi una famiglia, usando il sistema dei prestiti islamici senza interesse. E dove sta lo scandalo? Si vede che il modo di vita islamico è migliore di quello di qui, dove chi non ha fame né freddo è solo, dove c&#8217;è chi vive solo, circondato dalle cose che non riscaldano il cuore, e dove ormai l&#8217;educazione spirituale, etica e religiosa non esistono più. E dove non dovrebbe esistere l&#8217;immigrazione buona e quella cattiva, distinte per religione, perchè questo si chiama islamofobia, né più né meno.</p>
<p>L&#8217;Occidente è uno spazio aperto, non esiste l&#8217;occidentalismo come ideologia contrapposto all&#8217;islamismo come ideologia anti-occidentale, tant&#8217;è vero che esistono milioni di musulmani occidentali per lingua, cultura ed abitudini. E invece c&#8217;è chi vuole  uccidere la religione islamica togliendo ogni spazio pubblico alla nostra comunità e costringendoci nelle catacombe. Razzismo che vuole uccidere le altre culture assimilandole con tutti i mezzi.</p>
<p id="yui_3_7_2_1_1359130964522_1921">In Italia esistono almeno settantamila musulmani italiani che assieme a moltissimi musulmani residenti in Italia stanno cercando di portare avanti l&#8217;Islam per quello che è, rispettando fedelmente tutti i suoi principi e cercando di vivere assieme agli altri, creando qualcosa senza distruggere niente, in pace e in armonia. I musulmani sono questo, gente che prega e si comporta bene.</p>
<p id="yui_3_7_2_1_1359130964522_1922">Vorrei invitare gli italiani a non fermarsi davanti ad un velo o ad una lingua differente, a parlare con i musulmani senza timore e a venire a visitare le nostre moschee. Non siamo noi che portiamo la gente all&#8217;Islam è Lui, Colui che tutto può, a portare le persone alla Luce della Verità. Ogni nostro atto è già stato determinato dove, come dice Virgilio a Dante nella Divina Commedia, &#8220;si puote quel che si vuole&#8221;. Del resto la nostra attività principale, dopo il lavoro, è la preghiera, così come era, ed è ancor oggi, per i monaci cristiani. A loro, però, nessuno nei paesi a maggioranza islamica dice di volere conquistare questi paesi alla fede cristiana, anche perchè noi a Gesù e a Maria già crediamo, anche se non li riteniamo oggetto di adorazione.</p>
<p>Il cuore dell&#8217;Islam è adorare Dio solo, non temere altri che Lui, difendere i deboli della terra, voltare le spalle agli ignoranti ed essere uniti, fratelli in Adamo uomini fra gli uomini. Adesso sappiamo che oltre all&#8217;islamofobia feroce della Lega c&#8217;è anche quella &#8220;soft&#8221; di una sinistra che non vuole capire l&#8217;Islam e difende i popoli solo se si uniformano al pensiero unico.</p>
<p>Non vogliamo fare la fine degli indiani d&#8217;America. Lo scivolamento di parti della sinistra su un razzismo &#8220;soft&#8221;, per quanto velato, è indice dell&#8217;uniformità di tutta la politica italiana. Che con i nostri soldi finanzia questi giornali. Certo è che se la stampa italiana è ancora a questi livelli sarà meglio difenderci da soli con un vasto apparato mediatico.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/category/attualita/'>attualità</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/category/islam/'>islam</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/category/islam-in-occidente/'>islam in occidente</a> Tagged: <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/fratellanza-islamica/'>fratellanza islamica</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/islam/'>islam</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/islamofobia/'>islamofobia</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/la-repubblica/'>La Repubblica</a>, <a href='http://giornalismo2012.wordpress.com/tag/musulmani-in-occidente/'>musulmani in occidente</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giornalismo2012.wordpress.com/2165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giornalismo2012.wordpress.com/2165/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2165&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni: quando la delega uccide la democrazia!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 16:54:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[-Di Amina Donatella Salina Siamo a poche settimane dalle ELEZIONI di un Parlamento che sarà di nuovo di nominati, con la sola eccezione dei grillini, e per la prima volta sento la prospettiva della vittoria della sinistra come la ripetizione di quella frase di Karl Marx che diceva: &#8220;La storia si ripete sempre due volte: [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giornalismo2012.wordpress.com&#038;blog=32714394&#038;post=2153&#038;subd=giornalismo2012&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-Di Amina Donatella Salina</strong></p>
<p><strong></strong>Siamo a poche settimane dalle ELEZIONI di un Parlamento che sarà di nuovo di nominati, con la sola eccezione dei grillini, e per la prima volta sento la prospettiva della vittoria della sinistra come la ripetizione di quella frase di Karl Marx che diceva:</p>
<p><em id="__mceDel">&#8220;La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.&#8221;</em></p>
<p>Adesso siamo direttamente al &#8220;Maurizio Crozza show&#8221;.</p>
<p>Idee per tirare fuori il paese dalla crisi: ZERO.</p>
<p>Naturalmente domina il pensiero unico: &#8220;Spremere i lavoratori, gli studenti, i precari, i disoccupati e i pensionati che pagano il 93% delle tasse&#8221; &#8211; &#8220;Se il paese è in recessione non è colpa nostra&#8221;.<br />
Mentre le industrie chiudevano, il governo Monti appoggiato dal PDL e dal PD regalava miliardi alle banche e subiva le politiche anti-mediterranee nell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>E che dire degli scandali e delle speculazioni sui derivati attuate dai comuni, specialmente di sinistra, ma anche a Parma a causa delle quali l&#8217;ex sindaco, del PDL, è andato agli arresti domiciliari.</p>
<p>Ma questa è solo la punta dell&#8217;iceberg della politica che calpesta la volontà popolare; che va avanti da anni nei confronti dell&#8217;esito dei referendum popolari, primo tra tutti quello sui finanziamenti ai partiti che ha portato come estreme conseguenze, gli scandali bipartisan alla Regione Lazio con la sola eccezione di 3 consiglieri regionali.</p>
<p>Per quanto riguarda il finanziamento alla sanità e alle scuole private: mentre chiudono reparti nuovi ed eccellenti come al San Filippo Neri di Roma, le scuole pubbliche cadono a pezzi e le scuole private, frequentate solo da una piccola élite, aumentano le loro rette, in alcuni casi intascando grosse somme&#8230;</p>
<p>E non è solo questo; l&#8217;espropriazione della sovranità popolare è totale, perché non risponde affatto ai reali bisogni della gente.</p>
<p>Se andiamo avanti così tra qualche anno il terzo mondo saremo noi, con gente che non ce la fa nemmeno a fare una MISERA spesa, mentre il governo sostenuto da PD e PDL taglia i servizi sociali.</p>
<p>Queste elezioni DOVREBBERO servire, non solo a cacciare Berlusconi DEFINITIVAMENTE in pensione (tra l&#8217;altro di super lusso), ma a riprenderci la sovranità attraverso una gestione partecipata, trasparente ed equa della politica economica, che non può essere portata avanti da una classe politica abituata &#8220;all&#8217;inciucio&#8221; ed al consociativismo o addirittura alla spartizione bipartisan di privilegi e prebende.</p>
<p>Bisognerebbe dare il voto a forze politiche in cui il programma e la sua realizzazione siano controllati direttamente dai cittadini, in cui gli stipendi dei politici siano poco più che il salario di un operaio, in cui decidano veramente gli elettori.</p>
<p><strong>Le promesse non sono più accettabili, solo la LOTTA e la pressione popolare possono far cadere un sistema che ormai prescinde dalla costituzione e mette in pericolo la democrazia nel nostro paese</strong>.</p>
<p>L&#8217; italia appartiene al popolo, non alle tecnocrazie, non alla casta.</p>
<p>Ma gli italiani si lamentano, si lamentano e&#8230; non fanno altro che lamentarsi?</p>
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