Lode a Dio, ha vinto Muhammad Muhammad Morsy

Posted on 24/06/2012

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morsi

-Di Sara Hima (da Alessandria d’Egitto)

AlhamduliLlàh ha vinto Muhammad Muhammad Morsy!

Dopo tante vicissitudini, finalmente l’Egitto ha il suo primo Presidente liberamente eletto.

Con il 51,73% dei voti, il candidato dei Fratelli musulmani ha avuto la meglio sul candidato del regime militare Ahmed Shafiq.

Il popolo è in tutte le piazze delle principali città egiziane, da Tahrir in Cairo, ad Alessandira, ad Asswan, Porto Sayd, in ogni paese e villaggio ci sono festeggiamenti che erano attesi come a liberare il popolo da una morsa che sembrava lo volesse stritolare.

Siamo solo all’inizio di una nuova pagina della storia egiziana, ma una cosa va detta…..dopo 7000 anni ….questa è la prima volta in assoluto che gli egiziani nominano il loro Rais.

I fratelli musulmani sono una fratellanza nata dall’Imam Hassan al Banna, uomo molto religioso e sapiente che l’aveva fondata negli anni trenta per riformare la società egiziana e il mondo musulmano, ritornando alle fonti autentiche dell’Islam, percorrendo la stessa via che aveva tracciato per noi il Profeta Muhammad (pace e benedizione di Dio su di lui).

Durante i regimi che si sono susseguiti da Nasser a Mubarak, molti “fratelli” hanno patito la prigione, la tortura, la morte e anche l’esilio. Negli ultimi decenni i ” Muslim Brothers” si sono dedicati al loro popolo, quello meno abbiente, bistrattato da una società corrotta e classista, finanziando per i giovani i loro studi, costruendo centri medici, legali, economici; e sono cresciuti con la stima vera della gente comune, quella che la lobby del rais Mubarak teneva ad uno stato di quasi indigenza.
I figli sono sempre devoti ai loro genitori quando questi si sacrificano per loro, e così i giovani verso i loro mecenate, di anno in anno, la fratellanza è aumentata, sia numericamente che economicamente. E sempre più vicino al popolo. E il popolo, come un figlio riconoscente non ha dimenticato e ha ripagato nel migliore dei modi il suo benefattore.

Vi lascio il commento della moglie del nuovo presidente la sorella Najla':

“Non desidero abitare nel Palazzo Presidenziale.
Preferisco essere chiamata Umm Ahmad, o Sorella Najla’ o Hajja e non first lady d’Egitto.
Nell’islam non abbiamo la prima donna, abbiamo la prima servitrice del popolo!”

“Tahya Masr! ” vuol dire viva l’ Egitto.

“Wa’hda” vuol dire una mano sola, perché cristiani e musulmani egiziani sono un’unica mano, come lo sono sempre stati da centinaia di anni in Egitto.

I cristiani ora sono insieme ai musulmani nelle piazze a celebrare questa vittoria della libertà e del ritorno ai valori, non solo alla morale ed alla religione, non solo alla spiritualità, ma soprattutto ai diritti umani e civili.

Lode a Dio.
Rinascita dell’Egitto.

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