La gratuità dell’impegno per il bene comune ed il dono di sè sconfiggeranno la crisi sistemica‏

Posted on 02/06/2012

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- Di Donatella Amina Salina

Viviamo in un epoca di grandi sconvolgimenti e trasformazioni, alcune positive per il genere umano, altre nefaste. Spesso ci sentiamo impotenti di fronte ad un sistema economico politico, valoriale che si sgretola schiacciando i poveri, gli umili , quelli che vivono già al margine perche diversi o per scelta.

Questa crisi sistemica generata dall’ ingordigia di alcune centinaia di grandi famiglie, proprietarie delle 10 banche d’affari più ricche del mondo ha prodotto in pochi anni un enorme bolla speculativa ed una circolazione di titoli derivati il cui valore fittizio è pari a 10 volte il PIL mondiale.

Se i partiti politici sembrano non essere all’ altezza della situazione, sembra non esserci nessuna ricetta per uscirne ma la società civile sta lavorando indipendentemente dai partiti per un altro tipo di società visto che è molto difficile l’uscita dalla crisi economica che è intanto anche una crisi di valori; e senza cambiare completamente la nostra mentalità e il nostro modo di agire ci diamo da fare in questo senso.

Questo brutto periodo ci insegna che la crescita con sperequazione non è sostenibile.

Se continuiamo a sprecare acqua, a sfruttare in modo intensivo la terra e ad avvelenare l’ aria per questo dovremo presto per forza di cose consumare di meno e soprattutto distribuire meglio la ricchezza ed il lavoro. Ed è chiaro che non sarà mai possibile la piena occupazione.

Lavorare meno, lavorare tutti a partire da un salario dignitoso dovrebbe essere alla base della nuova società.
La società capitalistica ormai fondata sull’usura invece che sulla produzione di beni e servizi ha dato un prezzo ad ogni cosa compresa la vita dei lavoratori, tuttavia la maggior parte delle cose che danno la felicità non hanno prezzo.

La natura, compresa l’acqua non dovrebbe essere oggetto di mercato perche è un bene comune, patrimonio di tutta l umanità.
Tutto ciò che rende la vita bella: l’ amore, l’amicizia, la solidarietà sono il tessuto o meglio la trama della CREAZIONE e sfuggono a qualsiasi quantificazione.

Le migliaia di persone che si stanno mobilitando per il sostegno ai terremotati dimostrano la vitalità della società civile e la possibilità di questo paese di rissollevarsi tramite l’auto organizzazione di fronte all’inerzia di alcuni settori istituzionali che stanno completamente ignorando le richieste della gente.

Questa sordità si è vista gia durante la discussione della riforma del mercato del lavoro, in un paese dove stipendi e salari sono ormai al di sotto del livello minimo di sussistenza per milioni di famiglie.
Il valore della gratuità, del dono disinteressato di se, quella convinzione che permette a milioni di donne e uomini di tutto il mondo, di costruire spesso dal nulla una famiglia stabile o una possibilità di lavoro per e per i propri colleghi, una realtà di volontariato per assistere gli ultimi, coloro che non hanno voce, questi valori e principi sono incomprensibili per il mondo dei banchieri e degli speculatori che tengono in mano apparentemente il destino di milioni di persone.

In realtà il mondo può andare in ben altro modo si tratta solo di affrontare la vita in modo attivo e responsabile per la difesa del bene comune.

Si tratta anche di non essere attaccati con le unghie e con i denti a questo materialismo e ben sapere che tutti i nostri beni non ce li porteremo nella tomba, dunque dare agli altri sarebbe prima di tutto gratificante. Provare per credere.

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