Henné, bellissimi tatuaggi non permanenti, ma come si fa?

Posted on 08/05/2012

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- Di Antonella Villa

Da tempi antichi la polvere di Henné , o Henna, è utilizzata dalle donne arabe per abbellirsi, in occasione di feste, cerimonie per la tintura dei capelli o tatuaggi temporanei, ma non solo come trattamento estetico anche in segno di buon auspicio.

Si presenta sotto forma di polvere verdastra e si ricava dalle foglie e dai rami essicati della “Lawsonia inermis”, un arbusto spinoso che cresce nella zona del Mediterraneo, in India e Asia minore e raggiunge anche l’altezza di un metro in alcune zone, come vicino al Sahara in Marocco. La tonalità del colore rilasciata varia a seconda della composizione della polvere tra rami (sul rosso) e foglie (sul marrone).

In passato, sono state ritrovate pitture risalenti all’età del Bronzo in cui vengono ritratte donne che espongono tatuaggi fatti con henné in occasione di feste per l’arrivo della primavera o altri riti propiziatori per la fertilità e attualmente molte donne utilizzano questo prodotto per tatuaggi non permanenti su mani e piedi (hanno una durata di circa 2-3 settimane).

Per l’acquisto di un buon henné, si possono trovare confezioni di polvere anche nei bazar di prodotti etnici, l’importante è controllare che il colore sia verdastro e che la fornitura sia recente per assicurarsi che il prodotto sia fresco.

Per provare a fare qualche tatuaggio, è necessario preparare un impasto cremoso con questa polvere setacciata, mescolata insieme a succo di limone con un cucchiaino di plastica (non metallo per evitare ossidazione o variazione del colore) in una ciotola di ceramica o plastica. Si può aggiungere poco zucchero o miele all’impasto per una maggiore densità e facilitarne poi l’applicazione sulla pelle, ed eventualmente anche qualche goccia di olio essenziale per darne una buona profumazione, però è necessario controllare se si è allergici a questi componenti. L’impasto può variare anche in base alla stessa temperatura della stanza e all’eventuale presenza di umidità nell’aria, perciò è sempre meglio aggiungere gli ingredienti gradualmente perché non esiste una dose standard, l’importante è che alla fine risulti denso e cremoso. Quindi è il momento di coprire con la pellicola la ciotola e lasciar riposare lontano da luce e calore fino a quando non viene rilasciato il colore, possono servire alcune ore oppure anche una notte intera, dipende dall’umidità e dal tipo di polvere! In generale, si nota uno strato superficiale più marrone rispetto all’impasto che invece sotto resta sul verde: ora è pronto per fare qualche disegno sulla pelle utilizzando uno stuzzicadenti, una siringa senza ago oppure con un cono di carta da forno, l’importante è proteggere le altre zone con un po’ di olio di oliva o indossare guanti per evitare macchie! E’ possibile sigillare il disegno passando sopra un composto raffreddato di zucchero sciolto con limone a fuoco basso.
Una volta terminato la creazione, bisogna avvolgere la parte disegnata in carta o tessuto isolante, per esempio pellicola o altro, in modo da lasciare seccare il composto senza variarne la raffigurazione. Quando il prodotto è del tutto secco (meglio aspettare circa 7-8 ore o una notte), basta rimuovere la pellicola e l’impasto secco e potrete vedere il vostro tatuaggio pronto!

Se il risultato è buono, se volete fare anche altre prove e vi è avanzato l’impasto, lo potete conservare congelato in freezer anche per qualche mese e scongelarlo a temperatura ambiente per l’utilizzo, l’importante è scegliere un prodotto del tutto naturale che rilasci un colore rosso-marrone e assolutamente non nero.
Buon divertimento!

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